A proposito di tesserini, ma non solo…

Ecco il comunicato che è stato inviato agli Organi di stampa…

Gentile Redazione,

Abbiamo letto articoli e seguito i TG, restando come basiti per il fatto che le notizie inerenti le lamentele dell’Associazione ARGTS, contro il rilascio dei nuovi tesserini per le guide turistiche da parte dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, abbiamo trovato così tanto spazio, come se a parlare di questi argomenti fosse sempre legittimata solo la signora Mura e/o la presidente dell’Associazione Argts che, di fatto, non rappresenta tutte le guide turistiche isolane, anzi, solo di una piccola parte. E da quella parte ci preme prendere pubblicamente le distanze! Pertanto chiediamo, in base alla deontologia professionale dell’Ordine dei giornalisti, di voler pubblicare cortesemente le seguenti dichiarazioni.Grazie!

Marcello Polastri Già presidente delegato regionale per la Sardegna, GTI, Guide turistiche italiane.

Roberto Copparoni, presidente Associazione Amici di Sardegna

Concetta Pistolesi del Direttivo, presidente di Percorsi Alternativi, insieme ai tanti colleghi Guide Turistiche e GAE della Sardegna, ma non solo, e infine Guide turistiche nazionali.

COMUNICATO STAMPA: GTI e Guide isolane esprimono un plauso alla Regione Sarda.

Da ARGTS solo polemiche per avere visibilità e ritornare indietro alla preistoria del turismo!

Nel leggere le dichiarazioni dell’Associazione ARGTS, parrebbe che solo loro siano titolati a esternare giudizi e opinioni sull’universo mondo delle Guide Turistiche, investendosi in virtù di una rappresentanza che, di fatto, non hanno. Nel merito, si rileva che la Legge 97/2013 è entrata in vigore il 4 settembre 2013, ed è Legge dello Stato, anche se carente dei decreti attuativi, pur tuttavia questa non è di certo una eccezione nel panorama legislativo italiano.

Le affermazioni della Signora Mura, di fatto non tengono conto della realtà, e che nell’era in cui la globalizzazione è totale, più che trincerarsi su recinti pseudo-ideologici che poi nei fatti sono steccati neocorporativi, appare necessario confrontarsi e competere sui contenuti, così come sulle reali capacità dei professionisti.

In forza di ciò le sue argomentazioni, qualora avessero seguito, ci farebbero fare un salto indietro nei tempi passati, nella preistoria del turismo, allontanando così la Sardegna dal ”Continente“ Europeo e Mediterraneo.

Del resto, la storia, ci ha insegnato qualcosa in fatto di conoscenza e di valorizzazione della cultura e dell’ambiente sardo, anche da parte di non sardi. Non è infatti giusto pensare che solo i sardi possano raccontare la propria isola. Sarebbe inoltre anti-democratico!

Oggi è giusto che tutti lo possano fare se ne hanno le competenze. Anche i non sardi. Se poi vogliamo ascoltarla da chi se la canta e se la suona… va bene così!

Del resto anche noi, avendone le competenze possiamo lavorare nella penisola e in Europa e questo grazie alla notizia diffusa ieri dall’assessore al turismo della Regione Sardegna che ha scelto in favore di un restyling dei patentini turistici, rendendoli quindi validi così come fatto da altre regioni, non solo per la Sardegna bensì per l’Italia e non solo.

Ne consegue dunque che una guida turistica sarda possa esercitare a Napoli così come a Roma, o altrove e ci e dunque viceversa, una collega guida romana o francese possa lavorare in Sardegna. Sarà la concorrenza leale e soprattutto la competenza, a far sì che tra le guide emerga sempre e comunque la migliore professionalità al servizio del turismo, e dell’identità della località nella quale si opera.

E infatti, la migliore verifica delle competenze delle Guide, sono i giudizi e il gradimento dei turisti, a vantaggio anche di una diversificazione di contenuti, che i singoli professionisti proporranno nei loro tour, evitando, però, inutili rendite di posizione.

Si deve infine ricordare che la Guida nazionale non deve conoscere tutti i siti turistici e le attrazioni dell’Italia, bensì, solamente, delle regioni o aree in cui opera. Del resto, quando si va a Barumini o a Nora le locali Guide turistiche non ci parlano dei bronzi di Riace o della Capitale di Ravenna, della Battaglia di Canne o del Misterioso sangue di San Gennaro.

Quanto ai medici citati erroneamente da associazioni come ARGTS, che di fatto non rappresentano la totalità delle guide turistiche isolane, occorre precisare che l’Italia non è uno Stato federale, ma fino a prova contraria uno Stato unitario che fa parte della Unione Europea: dunque non si comprende perché un libero professionista non possa lavorare al di fuori della propria Regione o Stato, se ne ha le competenze linguistiche e conoscenze e capacità umane e professionali. L’esempio non è dei più felici perché gli ambiti sono diversi e poi chi impedisce a un bravo medico di cambiare tipologia di pazienti? Tutti lo possono farlo, basta solo che siano in grado di fare bene.

Quindi, in conclusione ed in attesa della Legge di riordino delle professioni a livello nazionale, ben venga il ripristino della L.R. n. 20/2006, magari apportandovi solo qualche piccola modifica che in tal senso, ci vedrà impegnati in prima linea.

Marcello Polastri Già presidente delegato regionale per la Sardegna, GTI, Guide turistiche italiane.

Roberto Copparoni, presidente di Amici di Sardegna

Concetta Pistolesi presidente di Percorsi Alternativi, insieme ai tanti colleghi Guide Turistiche e GAE della Sardegna, ma non solo.

Nella foto l’On.le Gianni Chessa Assessore del Turismo RAS mentre mostra alla stampa i nuovi tesserini

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