Cagliari: Al Ghetto, conversazioni sul paesaggio,  percorsi tematici fra ambiente, architettura e identità

Dal 13 al 27 aprile 2017 incontri al Centro comunale d’arte Il Ghetto che  fanno parte del programma previsto prima della ventunesima edizione di Monumenti Aperti con il tema   Paesaggio,

 di Antonio Tore

Il ciclo di incontri culturali dal titolo “Conversazioni sul paesaggio. Percorsi tematici tra ambiente, architettura e identità” propone tre appuntamenti alle ore 16 al Centro comunale d’arte Il Ghetto, in via Santa Croce 18 a Cagliari. Tutte le conferenze saranno a ingresso gratuito.

Gli incontri fanno parte del programma previsto prima della ventunesima edizione di Monumenti Aperti e il tema proposto quest’anno da Imago Mundi Onlus riguarda il  Paesaggio,  protagonista degli approfondimenti che l’associazione propone al pubblico nel mese di aprile. Tre gli incontri previsti nel programma, presentati da altrettanti esperti: gli architetti Marco Cadinu e Giuseppe Vallifuoco e l’agronoma e esperta di paesaggio Tiziana Sassu.

Gli incontri inizieranno  giovedì 13 aprile con l’architetto Marco Cadinu (dell’Università di Cagliari) la cui presentazione riguarda “Il Paesaggio e le sue strade storiche, la città e il suo ambiente”. Come appare dal comunicato del Comune di Cagliari, nella sua relazione, Cadinu “evidenzia che nel paesaggio oltre la città, così come nelle sue parti ancora comprese tra i centri storici e le nuove urbanizzazioni, si sovrappongono le informazioni preziose dei materiali culturali e ambientali, le logiche di utilizzo della morfologia, il progetto dell’insediamento storico. L’ambiente della città, i legami di relazione tra i segni geografici e gli ecosistemi, il ruolo delle architetture industriali, o di quelle religiose che, un tempo si trovavano in aperta campagna, appaiono frammentati e non sempre percepibili.

I panorami, spesso inclusi in parchi che come isole verdi galleggiano nella densità del tessuto urbano, permettono visioni unificanti e la riscoperta degli originari equilibri. In questa pluralità di segni e percezioni, cifra identificativa di Cagliari e della sua area vasta, le strade storiche che ancora attraversano le geografie metropolitane favoriscono la sintesi tra le parti. Nel percorrerle riconosciamo quello che raccontano, e ogni volta riannodiamo un filo che unisce la città al suo paesaggio”.

Il secondo incontro, che si svolgerà giovedì 20 aprile, avrà come tema “Paesaggio, tradizione e architettura” e sarà illustrato dall’architetto Giuseppe Vallifuoco.
“Il rapporto tra il paesaggio, la tradizione locale e le nuove costruzioni – come spiega il sito del Comune -, viene spesso visto attraverso il filtro di alcuni luoghi comuni, l’analisi dei quali mette in luce dei paradossi che rafforzano la necessità di una riflessione che rifugga dalle contrapposizioni e dalle soluzioni, apparentemente, facili”.

Il terzo e ultimo appuntamento,  previsto per giovedì 27 aprile, sarà con l’agronoma e esperta di paesaggio Tiziana Sassu che converserà su “Paesaggi ritrovati: le geografie dimenticate delle nostre identità”.
“Il paesaggio è un riferimento per l’identità di coloro che abitano un luogo e contribuisce alla creazione del senso di appartenenza. Scoprire e riscoprire paesaggi dimenticati attraverso percorsi a cui il quotidiano attribuisce nuovi significati, fornisce una chiave di lettura delle trasformazioni sociali e favorisce lo sviluppo di un pensiero paesaggistico utile a guidare i processi di cambiamento. Il caso dell’urban-rural nell’area vasta di Cagliari: La via di Quartu e il Campidano vitato”.

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