Cagliari, Cgil Funzione Pubblica: incontro su  precariato, appalti, contratti collettivi

Convegno  a Cagliari con i  lavoratori della funzione pubblica della Cgil alla presenza della segretaria nazionale Serena Sorrentino, sul tappetto vari problemi 

di Antonio Tore

I lavoratori della Funzione Pubblica Cgil, alla presenza della segretaria nazionale Serena Sorrentino, hanno portato all’attenzione delle oltre duecento persone presenti al T-Hotel  di Cagliari la propria personale esperienza di lavoro in tutte le province della Sardegna. Sono cosi emerse le difficili realtà del mondo del lavoro nell’isola anche nell’ambito della pubblica amministrazione, un tempo sinonimo di posto fisso e sicuro per tutta la vita.

In evidenza, ad esempio, la realtà che attraversano le Camere di Commercio, in cui, all’aumento degli adempimenti burocratici è seguita, paradossalmente, la costante diminuzione del numero di impiegati e l’impossibilità, quindi, di poter fornire risposte veloci e adeguate alle richieste di imprenditori e aziende.

I problemi che, invece, riguardano i dipendenti delle Province derivano da due elementi principalmente: il primo dovuto all’esito del referendum del 4 dicembre 2016, con il quale il Governo all’epoca in carica aveva frettolosamente messo in liquidazione gli enti territoriali e il secondo motivo dovuto alla legge regionale di riordino che è, quantomeno, pasticciata e farraginosa e non tiene conto della necessità della presenza nei vari territori dell’ente intermedio, anche in funzione di presidio democratico.

Successivamente, sono state esposte da alcuni lavoratori, le difficili realtà lavorative nell’Aias (stipendi erogati con circa nove mesi di ritardo e licenziamenti di rappresentanti sindacali posti in essere dall’azienda), nello Zir di Tempio (con ritardi nella erogazione degli stipendi che hanno raggiunto anche i 30 mesi e situazione in via di soluzione con il reperimento delle risorse finanziarie necessarie), nelle aziende del settore igiene ambientale di Cagliari e Sassari e in alcune cooperative operanti nel campo dell’assistenza alle persone (entrambe in difficoltà a causa dei tempi troppo brevi utilizzati dai comuni nella fase di assegnazione di nuovi appalti e di incertezze sul passaggio dei dipendenti ai vincitori).

Una voce finalmente in positivo è stata quella di una lavoratrice dei Centri Servizi Lavoro della Sardegna, la cui riforma è stata approvata dalla Regione dopo 14 anni, trasformando il rapporto di lavoro precario in uno a tempo indeterminato.

Sono seguite, infine, le relazioni di Michele Carrus, segretario regionale Cgil e Serena Sorrentino, segretaria nazionale della Funzione Pubblica i quali, riprendendo i temi proposti dagli intervenuti, hanno posto in evidenza il costante impegno della Cgil per la difesa non solo del lavoro, ma anche della dignità dei lavoratori e la necessità di battersi per garantire anche una migliore qualità della vita in Italia.

E’ stato ribadito con forza l’impegno del sindacato, anche con presidi davanti al Parlamento, per richiedere  l’approvazione immediata della legge che ha abolito i voucher e la mobilitazione di tutti per favorire l’esito del referendum di maggio sulla regolamentazione degli appalti.

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