Cagliari: via i tavolini a mezzanotte,  addio alla movida e il  turismo muore

E se la regione Emilia e Romagna facesse lo stesso con Rimini imponendo il ritiro dei tavolini a mezzanotte o la Catalogna a  Palma di Maiorca, immaginiamo cosa potrebbe succedere: ma lì a  nessuno verrebbe in testa  una cosa simile

di Sergio Atzeni

Ormai ’ipotesi di obbligare ristoratori  e baristi a ritirare i tavolini all’aperto a mezzanotte in inverno  e all’una nel periodo estivo potrebbe  essere una realtà. Nel 2017 la Sardegna si dimostra ancora una volta un’isola sotto tutti i punti di vista anche per l’autolesionismo. E se la regione Emilia e Romagna facesse lo stesso con Rimini imponendo il ritiro dei tavolini a mezzanotte immaginiamo cosa potrebbe succedere: ma lì a  nessuno verrebbe in testa  una cosa simile.

Allora il quartiere Marina ha 2708 residenti  dei quali molti sono extracomunitari che magari lavorano nel quartiere e la situazione del rumore certo non li disturba. Altri si sono invece sono mandati ad abitarci  ben sapendo che il quartiere la notte non è una residenza di montagna. Allora il futuro di Cagliari, con centinaia di posti di lavoro a rischio, deve essere messo a repentaglio da un piccolo numero di persone che vorrebbero farne un luogo deserto e quindi in mano ai malintenzionati come solo qualche anno fa. Marina è di tutti i cagliaritani e  non proprietà  esclusiva di chi ci abita, lo stesso dicasi per Stampace  i cui luoghi dalla movida vedono interessati molto meno di un terzo dei suoi abitanti totali che sono 6.825.

In una città turistica si deve sacrificare qualcosa nell’altare del bene economico comune come  per esempio a Palma di Maiorca, città con 401 mila abitanti, dove i locali sono aperti h 24 con i  tavolini dove  si mangia, si beve e si chiacchiera a tutte le ore. Immaginiamoci cosa succederebbe se la regione Catalogna ordinasse anche lì a baristi e ristoratori di ritirare i tavolini a mezzanotte?

Allora la Sardegna deve guardare avanti e lasciare da parte il provincialismo d’altri tempi che sta lontano dalla  realtà mille miglia, non si deve rispondere a logiche superate che per accontentare pochissimi scontenta tutti gli altri. Se la logica della mezzanotte richiesta dalla  Regione  é buona per Cagliari, allora dovrebbe  essere applicata ad Alghero, Bosa, Carloforte, Olbia, San Teodoro, Palau, Castelsardo, La  Maddalena, Pula e Villasimius, tanto per fare qualche nome. Ve lo immaginate?

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