Circolare Gabrielli: A rischio in Sardegna alcuni eventi  

Mozione presentata in Consiglio Regionale  dal capogruppo Udc Gianluigi Rubiu: “Forti difficoltà anche per l’organizzazione della prossima edizione della Discesa dei Candelieri con la Festa di Sancta Maria di Mezo Gosto. Troppo complicato riuscire a rispettare tutti i punti della circolare emessa dal capo della Polizia Gabrielli”

 redazione

A rischio alcuni degli eventi  legati alle Celebrazioni della Settimana Santa di Iglesias. Forti difficoltà anche per l’organizzazione della prossima edizione della Discesa dei Candelieri con la Festa di Sancta Maria di Mezo Gosto.

Troppo complicato riuscire a rispettare tutti i punti della circolare emessa dal capo della Polizia Gabrielli. Anche in Sardegna le nuove norme imposte per le sagre e le manifestazioni si stanno rivelando un ostacolo per gli organizzatori. Da qui la mozione presentata dal capogruppo Udc Gianluigi Rubiu, che auspica <<un tavolo di confronto con il Governo finalizzato a rivedere le discipline restrittive sulla pubblica sicurezza, che stanno ostacolando l’organizzazione di eventi legati alla tradizione culturale e storica della Sardegna (dalle feste alle sagre religiose e laiche sino alle corse equestri e alle sfilate folcloristiche), onde evitare l’eccessiva burocrazia e la cancellazione degli aspetti identitari>>.

I primi risultati si sono riverberati sulla Sartiglia di Oristano: <<Durante l’ultima edizione – spiega il rappresentante dei moderati – i cavalieri della giostra hanno palesato il loro malcontento per l’eccessiva burocratizzazione ad opera dell’autorità preposta alla pubblica sicurezza, così da stravolgere la centralità della corsa. Un numero di controlli antidoping giudicato eccessivo – almeno una sessantina – cui gli atleti sono stati obbligati a sottoporsi prima della sfilata>>.

In forte pericolo anche l’Ardia, con aspetti troppo rigidi da rispettare. E molti degli eventi estivi che si tengono  nel Sulcis Iglesiente: <<Queste prescrizioni debbono ragionevolmente essere concordate con le amministrazioni comunali e i sindaci, che già intervengono con le loro ordinanze – conclude Rubiu – e sopratutto con gli organismi che da secoli presiedono a queste feste. I costi troppo elevati per l’organizzazione degli eventi potrebbero la soppressione di tantissimi appuntamenti legati alla tradizione isolana, con la Regione che si dovrebbe attivare per ulteriori stanziamenti per fronteggiare queste spese>>.

 

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