Lai Pd :  “Patto Sardegna va esteso all’agroalimentare, a partire dal pecorino romano”

Silvio Lai: “L’incontro con Claudio De Vincenti per la verifica  del patto della Sardegna era  l’occasione per allargare ad  altre questioni aperte con il Governo sui temi dell’agroalimentare. Tra questi le colture necessarie alla chimica verde, la pesca e la crisi del latte”

redazione

 “Avrei voluto che l’incontro con Claudio De Vincenti” spiega il senatore Silvio Lai “per la verifica dell’attuazione del patto della Sardegna fosse l’occasione per allargare la valutazione alle altre questioni che sono aperte con il governo sui temi dell’agroalimentare. Tra questi le colture necessarie alla chimica verde, la pesca e la crisi del latte. Sul primo il Governo ha un andamento variabile, talvolta sostiene la chimica verde e le politiche colturali necessarie, talvolta favorisce i consorzi delle plastiche usate”:

Per Silvio lai servirebbe  una linea chiara: “Altrimenti Matrìca non ha futuro. Sulla pesca non si intravede ancora un’apertura concreta alla possibilità che le barche sarde siano autorizzate alla pesca del tonno, visto che sono tutte escluse a vantaggio delle barche siciliane e campane e nonostante in questi tre anni si sia passato da 2000 tonnellate autorizzate all’Italia a 3500, concesse solo alle stesse imbarcazioni già attive. Anche la Regione dovrebbe richiedere formalmente una soluzione a questo tema”.

Il senatore del Pd pone l’accento  come  tema principale per dimensione, sulla  crisi del comparto ovino, che tocca la gran parte delle esportazioni regionali con  migliaia di aziende isolane. “Su questo” aggiunge Silvio Lai  “occorre dire che mentre la regione sta facendo un passo avanti con i 14 milioni disponibili e vincolati all’aumento de prezzo del latte, messi a disposizione del bando indigenti, il Governo sta mettendo allo stesso bando un tetto di 4 milioni all’acquisto di pecorino romano”.

“Noi diciamo che le regole debbano restare le stesse degli altri anni: quando il parmigiano costava meno non si metteva un tetto all’acquisto di quel formaggio, ora che il pecorino romano ha un prezzo basso porre un tetto al suo acquisto appare una ingiustizia inaccettabile.

Per questo” conclude Lai “un appello al presidente Pigliaru: nel confronto con il Governo si chiarisca che la Sardegna deve essere trattata come le altre regioni anche nell’agroalimentare”.

 

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