Monastir: un paese tra due fuochi

Sant’Antonio e San Sebastiano, festa religiosa e civile con la tradizione dei falò sacri

di Maria Cristiana Ardu

Tra i riti propiziatori della tradizione sarda, va annoverato a Monastir il culto del fuoco per le celebrazioni in onore dei Santi Antonio e Sebastiano.
Per le loro ricorrenze, il 17 Gennaio per Sant’Antonio e il 20 per San Sebastiano, si costituiscono due comitati che hanno il compito di organizzare sia gli aspetti religiosi sia quelli civili.
Nei giorni precedenti il comitato raccoglie legna da ardere che andrà a formare un falò che può superare i 10 metri d’altezza e sarà collocato di fronte alle due chiese e benedetto dal sacerdote.
Le statue vengono portate in processione dalla parrocchia alle rispettive chiese, nelle quali sostano fino al termine delle feste, per poi essere riportate solennemente in parrocchia.
La statua di San Sebastiano richiede una preparazione specifica in quanto su di essa viene costruito un vero e proprio albero, a ricordo del martirio subito.

Il paese di Monastir deve molto ai due santi, a loro si attribuisce la mancata inondazione del 1892 che colpì invece i paesi di San Sperate, Uta ed Elmas a seguito dell’esondazione dei rio Mannu e Flumineddu.
Questa credenza è citata nelle strofe della “canzone di Rosa Codra”, in cui si dice che “Antonio barbuto” e Sebastiano non avrebbero fatto passare le acque, questo perché le chiese a loro dedicate erano situate sulla sommità di due alture che avrebbero bloccato la piena. La chiesa di Sant’Antonio è databile al XIV secolo in stile gotico ed è ubicata nel centro abitato del paese, mentre quella di San Sebastiano sorge sopra un’antica area cimiteriale ed è ascrivibile al XV sec.
I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio per la prima volta saranno guidati da una donna, Francesca Poddesu, e si svolgeranno dal 12 al 15 gennaio; mentre quelli di San Sebastiano da Nicola Cinus e andranno dal 19 al 22.
I falò verranno accesi di sabato (14/21) e ad essi seguiranno i fuochi d’artificio e la degustazione di prodotti locali accompagnata da canti e balli della tradizione.

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