Oristano: dialogo sui migranti con gli studenti del  Liceo Benedetto Croce

Momento di confronto con 260 studenti del Liceo ‘Benedetto Croce’ sul tema ‘Migranti, inclusione e integrazione’ che si è svolto nella palestra dell’istituto nell’ambito dell’iniziativa ‘La Regione incontra le scuole’

 redazione

  “Questi incontri rafforzano i legami tra i nostri giovani e i loro coetanei che hanno lasciato le terre d’origine e hanno affrontato un viaggio durissimo prima di arrivare in Sardegna. La conoscenza e il dialogo sono solide barriere contro pregiudizi e intolleranza. Siamo consapevoli delle difficoltà ma anche delle straordinarie opportunità offerte da un equilibrato processo di inclusione dei migranti che oggi vivono nei Centri di accoglienza o che sono inseriti nella rete Sprar”.

Lo ha detto l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu oggi a Oristano nel corso del momento di confronto con 260 studenti del Liceo ‘Benedetto Croce’ sul tema ‘Migranti, inclusione e integrazione’ che si è svolto nella palestra dell’istituto nell’ambito dell’iniziativa ‘La Regione incontra le scuole’, giunta all’ottavo appuntamento. Sono intervenuti le ragazze e i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte, insieme ai loro insegnanti, il sindaco di Oristano Andrea Lutzu, il dirigente scolastico Salvatore Maresca, il mediatore culturale Ahmed Naciri e Francesca Mattana, operatrice del Centro di Accoglienza di Cabras (in località Is Pontigheddus) insieme a Mahmoud e Mamadou. Erano presenti anche gli insegnanti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (Cpia) di Oristano, guidati dalla dirigente scolastica Maria Giovanna Pilloni, che svolgono un’azione meritoria a sostegno dell’inclusione e dell’integrazione dei migranti.

 Le storie di Mahmoud e Mamadou. Mahmoud, egiziano, di 19 anni, ha lasciato nel 2016 il suo Paese per sfuggire alle intimidazioni e alle violenze che hanno funestato l’Egitto dopo la fine del governo di Mohamed Morsi. Suo padre, fedele al presidente deposto dal colpo di Stato militare, si è rifugiato in Arabia Saudita. Mahmoud, di fronte al concreto pericolo di vendette e ritorsioni, è invece approdato in Sardegna.

Mamadou, originario della Repubblica di Guinea, ha lasciato i luoghi in cui è nato per le sue battaglie, condotte a Bokè, nella regione mineraria nel Nord-ovest del Paese, per una migliore gestione delle risorse del territorio in cui la predominante produzione di bauxite è una fonte di arricchimento per poche persone.

Spanu. “La scuola – ha spiegato l’assessore Spanu – è il luogo in cui abbiamo imparato a essere quello che siamo, la scuola è autenticamente rivoluzionaria perché ci aiuta a capire problemi complessi e ad essere cittadini responsabili.

È dunque lo spazio di confronto più adatto per comprendere questioni fondamentali del nostro tempo come quelle che riguardano i flussi migratori e l’accoglienza di tanti giovani che sono alla ricerca di una vita nuova dopo aver conosciuto guerre, persecuzioni e povertà”.

Gli studenti, che hanno seguito con grande interesse tutti gli interventi, ora dovranno preparare un video sui contenuti del dibattito che sarà poi inserito nel sito istituzionale della Regione.

 

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