Regione : grandi eventi in Sardegna  con contributi del 30%

Le novità: introduzione di una quota di co-finanziamento,  il ritorno delle manifestazioni legate alla valorizzazione dell’artigianato artistico, finanziamenti   per  i Comuni sotto i 5 mila abitanti per l’animazione territoriale

 di Sergio Atzeni

 Il vincolo di parte dello stanziamento alla promozione turistica, l’introduzione di una quota di co-finanziamento il ritorno delle manifestazioni legate alla valorizzazione dell’artigianato artistico e una quota di risorse destinata ai Comuni sotto i 5mila abitanti per l’animazione territoriale: sono le novità introdotte ieri da una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas, che interviene sui criteri di ripartizione dei contributi per le manifestazioni di grande interesse turistico finanziate dalla legge regionale 7 del 1955.

RAFFORZARE FINALITÀ TURISTICA. “Si tratta di una delibera attesa – è il commento di Argiolas – visto che finanzia gli eventi più importanti del nostro cartellone regionale. Quest’anno abbiamo lavorato con grande attenzione per dare peso e importanza alle finalità originarie della legge 7: i grandi eventi come occasione di promozione turistica della Sardegna e dei nostri territori. Inoltre, stiamo dando inoltre un segnale di attenzione ai piccoli Comuni, ai quali riserviamo una quota di risorse per iniziative di animazione territoriale finalizzate allo sviluppo turistico dei centri sotto i 5 mila abitanti.”

ENTRO SETTEMBRE AL LAVORO SUL 2018. Un altro elemento che l’esponente della Giunta Pigliaru vuole sottolineare è l’impegno, introdotto proprio nella delibera, di verificare la reale efficacia della programmazione pluriennale adottata negli anni scorsi. Per questa ragione, fermi restando i contributi per le manifestazioni già individuate per il 2017, “entro il mese di settembre – dice – verranno portati all’approvazione della Giunta nuovi criteri per gli eventi da finanziare nel 2018”. La scelta ha due motivazioni: “Allo scadere dei due anni della programmazione triennale – afferma Barbara Argiolas – è necessario verificare la validità dell’investimento e valutare le ricadute positive sul turismo. Inoltre, è fondamentale fare una ricognizione sulla capacità programmatoria sul 2018”.

QUOTA VINCOLATA A PROMOZIONE. Le ricadute turistiche dei grandi eventi tornano dunque al centro dei contributi regionali assegnati con la legge 7. La delibera, che fissa al 30% la percentuale unica di cofinanziamento obbligatorio per tutte le manifestazioni supportate dal contributo regionale, vincola il 25% dell’importo erogato a investimenti in materia di promozione e comunicazione.

IL RITORNO DELL’ARTIGIANATO. Nei cartelloni tematici all’interno dei quali poi vengono stilate le graduatorie di finanziamento, ci sono due elementi di novità: il ritorno, delle manifestazioni legate all’artigianato artistico e tradizionale e l’introduzione del segmento “MICE” (Meeting Incentive Conference Event), cioè degli eventi congressuali. Si aggiungono ai cartelloni già esistenti: spettacolo e cultura; manifestazioni folkloristiche e tradizionali; turismo enogastronomico; turismo religioso; sport.

Spiega l’assessora: “L’arte del saper fare, che tanto interesse continua a riscontrare in campo nazionale e internazionale anche su ribalte importanti come la Design Week di Milano, è una parte importante del nostro patrimonio materiale e immateriale che vogliamo continuare valorizzare anche in ambito turistico”.

 

RISORSE PER I PICCOLI COMUNI. Infine, la delibera introduce la destinazione di una quota delle risorse stanziabili a eventi che abbiano valenza di animazione territoriale a supporto turistico di Comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti. I requisiti e i criteri di ammissibilità e rendicontazione verranno definiti in una successiva delibera.

 

 

 

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