Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via John Davison Rockefeller

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

Via Rockefeller è una traversa di viale Diaz.

John Davison Rockefeller nasce a New York l’8 luglio del 1839.

J.D. Rockefeller fondò la Standard Oil, una delle compagnie petrolifere più importanti al mondo. Il suo operato non fu quello di normale industriale di successo, ma fu il riformatore mondiale dell’industria del petrolio e la portò a una grande espansione.

Il Guinness dei primati lo ha definito l’uomo più ricco di tutti i tempi. Il suo nome è entrato nel linguaggio comune anche italiano: “ricco come un Rockefeller”

J.D. Rockefeller fu anche un filantropo. Terminato il suo percorso lavorativo, elargì una gran parte del suo patrimonio a opere di beneficenza, oltre a distribuirle ai suoi familiari. Decise di tenere per sé e i suoi bisogni circa 20 milioni di dollari e donò  540 milioni di dollari prima di morire.

Creò delle fondazioni che ebbero importanti ricadute positive sulla medicina l’educazione e la ricerca scientifica.Rockefeller fondò anche sia l’Università di Chicago che la Rockefeller University. Era di religione Battista e supportava la chiesa e le sue istituzioni. Predicava l’astinenza totale dall’alcol e dal tabacco.

John Davison era il secondo figlio di William Avery Rockefeller ed Eliza Davison.

Le ricerche genealogiche ipotizzano un’ascendenza ugonotta francese per i Rockefeller. Appartenevano, secondo questi studi, alla famiglia Roquefeuille che, per sfuggire all’editto di Fontainebleau nel XVII secolo, si rifugiò in Germania. Qui il loro cognome si modificò in Rockenfeller.

Nel 1723 la famiglia emigrò in America. Il padre esercitava la professione di medico ma non è chiaro se avesse degli studi formali in tal senso. Rivendicava l’invenzione di alcuni farmaci in grado di curare tutte le malattie, compreso il cancro.

Le dichiarazioni di William sull’efficacia delle sue cure, non sembrava corrispondessero alla realtà. Il figlio John Davison, non aveva alcun dubbio sul fatto che suo padre fosse un ciarlatano, e non aveva alcun ritegno ad ammetterlo.

Per via del lavoro che si era scelto, il padre di John era spesso lontano da casa e la famiglia stessa si spostava di continuo. Presero casa  prima a Moravia e poi a Oswego nel 1851, sempre nello Stato di New York, quando John era ancora un giovane ragazzo. Nel 1853 la famiglia si trasferì a Cleveland, in Ohio.

A Cleveland il giovane Rockefeller frequentò la Central High School e si iscrisse anche alle Erie Street Baptist Church. Divenne amministratore fiduciario della chiesa.

Dopo aver finito la scuola, nel 1855, si iscrisse a un corso di affari al Folsom Mercantile College. Qualche anno dopo venne assunto come contabile  alla Hewitt and Tuttle, una piccola società.

Nel 1858 fondò la sua prima società, chiamata la Clark and Rockefeller.

Cleveland era al tempo, una delle cinque principali città degli Stati uniti, la cui economia si basava sulla raffinazione del petrolio. Il  giovane John, grazie forse anche ai suoi studi, capì le potenzialità del settore e, nel 1863, investì in una raffineria di petrolio. Al tempo il petrolio veniva utilizzato come fonte energetica per l’illuminazione sino all’introduzione dell’elettricità e poi caome carburante quando furono create le automobili.

Rockefeller riuscì a chiudere una trattativa mai pensata prima: ottenne dai trasportatori delle ferrovie, un tipo di accordo chiamato rebate. Con il rebate, Rockefeller garantiva ai trasportatori le commesse per il trasporto annuale di un certo numero di barili di petrolio. In cambio era in grado di comprare ogni barile a un prezzo di favore.

Questo accordo gli mise contro i due maggiori raffinatori di petrolio di Cleveland ; Charles Pratt e Henry H. Robers.

Rockefeller però proseguì sulla sua strada e fondò un partenariato con Andrews a cui successivamente si unì Henry Flager e Stephen Harkness, fondando la Standard Oil.

Gli affari della raffineria andavano a gonfie vele e Rockefeller reinvesti la quasi totalità degli utili per ampliare ed espandere, potenziandole, le strutture della sua  industria. In sei settimane comprò ventidue raffinerie, su un totale di ventisei esistenti a Cleveland. Ne prese poi il totale controllo e liquidò i vecchi proprietari.

Gli unici che non furono inglobali per loro resistenza, furono i rivali, Pratt e Rogers, che, rendendosi conto di non poter competere, vendettero in segreto le loro attività al magnate, e ne divennero soci. Rogers divenne una presenza imprescindibile nella costruzione del trust della Standard Oil e Charles Pratt, il figlio di Charles Pratt, ne diventò il segretario.

Rockefeller era percepito dagli  imprenditori del settore petrolifero, come uno “squalo”. Il suo potere era tale che se qualcuno rifiutava una sua offerta di acquisto, Rockefeller era in grado di mandarlo  in bancarotta. Acquisiva quindi all’asta la sua attività.

Utilizzando queste strategie, la compagnia Standard Oil, acquisì gradualmente quasi il monopolio  della produzione e raffinazione di petrolio negli Stati Uniti.

La legislazione dei vari stati della federazione impediva però a una società di gestire attività al di fuori dello Stato in cui veniva costituita.Per poter continuare ad espandersi, Rockefeller fu costretto a frammentare la Standard Oil in tante società più piccole. Ognuna di queste copriva uno o massimo due Stati degli Stati Uniti, anche se queste compagnie avevano in linea di massima una dirigenza comune.

Nel 1882 gli avvocati di Rockefeller pensarono ad un’azione che non aveva precedenti. Crearono una nuova forma di partenariato, a cui diedero il nome di Standard Oil Trust. I benefici, erano il notevole abbassamento del costo della rete commerciale del petrolio e quindi un calo dei prezzi dei prodotti. Permaneva il problema della concentrazione della gestione della più importante fonte energetica del mondo, nelle mani di un solo uomo.

I giornalisti e i politici focalizzarono l’attenzione soprattutto sul problema del possibile monopolio dalla Standard Oil. Avviarono manifestazioni antitrust, sostenuti anche da imprenditori estromessi dal giro di Rockefeller.

A cinquantasettenne anni Rockefeller si ritirò dalla gestione delle sue attività per problemi di salute, in particolare di alopecia. Passò gli ultimi 40 anni della sua vita nella sua tenuta a Westchester County a New York.

Lasciò le redini in mano agli  amministratori e al figlio John Davison Rockefeller Jr. Non comunicò però pubblicamente il suo ritiro e conservò il titolo nominale e onorifico di presidente. Inoltre conservò tutte le sue quote azionarie, restando il principale azionista della Standard Oil.

All’ inizio del XX secolo la famiglia Rockefeller era il maggiore proprietario, fra le altre attività, di miniere di carbone nel Colorado. Dal 1910 circa, queste furono teatro di grandi lotte sindacali da parte dei minatori che culminarono tragicamente col massacro di Ludlow nel 1914.

Nella feroce repressione dello sciopero attuata dalle guardie private armate della Colorado Fuel and Iron Company, di proprietà di Rockefeller, morirono almeno venti persone, fra cui dodici fra donne e bambini.

La lotta dei minatori, coinvolse fino a dodicimila lavoratori e durò dall’autunno del 1913 fino al dicembre 1914.

Nel 1911 la Corte suprema degli Stati Uniti dichiarò illegittimo il monopolio di Rockefeller poiché le sue compagnie petrolifere, controllavano il 64% del mercato. Venne ordinato di dividere la compagnia. Nacquero trentaquattro compagnie separate. Tra queste le maggiori, e tuttora esistenti, sono:

Continental Oil,

Standard of Indiana, ribattezzata Amoco,

Standard of California, ribattezzata Chevron

Standard of New Jersey ribattezzata Esso  e successivamente Exxon

Standard of New York, ribattezzata Mobil

Rockefeller rimase azionista sino alla sua morte, di tutte queste compagnie, con quote di minoranza.

La rivista Forbes ha calcolato il patrimonio di Rockefeller alla cifra astronomica di 336 miliardi di dollari nel  2007. E’ il più ricco americano di tutti i tempi e la persona più ricca del mondo moderno.

Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo  nel 2017, per esempio, ha un patrimonio di cento miliardi di dollari. Rockefeller controllava circa l’1,53% del PIL statunitense. Un primato assoluto e inquietante.

I suoi discendenti hanno continuato a occupare importanti posizioni nel mondo degli affari e della politica americani.

Suo figlio e principale erede, John Davison Rockefeller  jr., morto nel 1960, oltre che rilevare le attività del padre, si interessò anche di politica estera, simpatizzando per le teorie Wilsoniane.

Un suo nipote, Nelson Rockefeller  è stato governatore dello stato di New York e vicepresidente degli Stati Uniti con Gerald Ford.

John Davison Rockefeller morì a novantasette anni il 23 maggio del 1937, e fu seppellito a Cleveland.

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