Rubrica: ”Una Strada, un Personaggio, una Storia” Cagliari,  via Stefano Cagna

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

Via Stefano Cagna parte dalla rotatoria  dello stadio Amsicora. Stefano Cagna nasce a Ormea (Cuneo), il 25 dicembre 1901. Si arruolò come ufficiale nella Regia Marina e conseguì il brevetto di pilota di idrovolanti.

Nel 1927 venne assegnato al Centro Sperimentale Idrovolanti  nel comune di Bracciano dove Balbo, allora segretario di Stato, rimase colpito dalla sua bravura e lo volle come istruttore per perfezionarsi al pilotaggio degli idrovolanti. Balbo lo volle in seguito come collaboratore, assegnandogli importanti incarichi e scegliendolo come copilota in tutte le imprese aviatorie che li vide protagonisti.

Balbo incaricò Cagna di organizzare la Crociera aerea del Mediterraneo occidentale da svolgere dal 26 maggio al 2 giugno del 1928, con una formazione di SIAI S.9 bis e Savoia-Marchetti S.55, per un totale di 61 aerei. Il raid partì e arrivò a Orbetello, coprendo 2804 chilometri in formazione e toccando vari punti della penisola iberica. Fu la prima di una serie di prestigiose imprese, con le quali si voleva impressionare la comunità internazionale sulle capacità della giovane aeronautica italiana.

Sino ad allora nelle trasvolate solitarie, i singoli erano protagonisti di sfide che ne esaltavano il coraggio, ma Balbo organizzò trasvolate di flotta. Cioè un numero consistente di aerei, comandati in volo da Balbo in persona, percorrevano lunghe tratte  per dimostrare i progressi della tecnica e l’affidabilità dell’aeronautica italiana. Balbo volle sempre con sé Cagna come copilota e come  aiuto nell’ organizzazione delle trasvolate di flotta.

Balbo inviò Cagna  nel 1928, come copilota del  celebre trasvolatore Umberto Maddalena, in  soccorso del generale Umberto Nobile, il quale era precipitato col dirigibile Italia, sulla banchisa polare artica e si era rifugiato con alcuni sopravvissuti nella celebre tenda rossa. I due piloti , guidati da terra dai naufraghi per mezzo di un rudimentale sistema radio, riuscirono, tra grandi difficoltà per le condizioni meteorologiche, a trovare e rifornire gli esploratori prigionieri dei ghiacci. Questo soccorso consenti alla spedizione di Nobile di sopravvivere per sette settimane, fino al 12 luglio, data di arrivo del rompighiaccio che li trasse in salvo.

Dopo questa impresa a Cagna fu conferita la medaglia d’oro al valore aeronautico e fu nominato tenente nella Regia Aeronautica. Italo Balbo lo volle con sé come copilota in tutte le successive imprese di trasvolata dell’Oceano Atlantico.

Nel 1938, Cagna aiutò Balbo a creare il primo reparto di paracadutisti dell’esercito italiano, i Fanti dell’Aria.

Cagna fu nominato capo dell’aeronautica in Libia e nominato generale di brigata aerea a soli 38 anni, il più giovane generale d’Italia. Lasciò la Libia nel 1940 quando accettò l’incarico di riorganizzare l’aviazione civile, con ciò separandosi da Balbo per la prima volta nella carriera.

Dopo l’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale, il 10 giugno 1940 e la morte di Balbo, Cagna ritornò all’impiego operativo quando gli venne affidato il comando della X Brigata Aerea Bombardamento Terrestre “Marte” con sede Cagliari-Elmas.

Il 1º agosto 1940, tutte le navi britanniche del Mediterraneo si coordinarono per mettere in atto l’operazione Hurry, il cui intento era far giungere 12 caccia Hawker Hurricane a Malta per rinforzare le capacità difensive dell’isola. Il generale Cagna attaccò con il suo S.M.79 le navi provenienti da Gibilterra, ma al largo delle isole Baleari il suo aereo, sceso alla quota di 2.500 metri per centrare le navi nemiche, fu abbattuto dalla contraerea e precipitò in mare uccidendo lui e tutto il suo equipaggio.

Al generale Stefano Cagna è intitolato il 15º Stormo dell’Aeronautica Militare con base l’aeroporto di  Cervia-Pisignano. L’Aeronautica Militare annovera Cagna tra le maggiori personalità storiche dell’aviazione italiana.

Cagna muore in servizio nei cieli del Mediterraneo il 1º agosto1940.

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