In Sardegna, record di fallimenti  nel 2016  

Cossa (Riformatori): “Nel 2016 + 26 per cento. Ecco  la prova del fallimento del governo di centrosinistra. Discutono di poltrone e di resuscitare le Province mentre l’Isola affoga. A questo punto meglio abolire la Regione”

redazione

Il consigliere regionale dei  Riformatori Michele Cossa  lancia il suo “j’accuse” spiattellando il numero record dei fallimenti In Sardegna.  “I dati del Cerved,”  dice Cossa  “gruppo leader in Italia nell’analisi del rischio di credito e nella gestione dei crediti deteriorati, parlano chiaro: mentre nel resto del Paese assistiamo a un calo di fallimento (-8,5 per cento) nella nostra Isola le imprese che hanno portato i libri   in tribunale sono aumentato del 26 per cento”.

“Un disastro su tutta la linea”  denuncia il consigliere regionale dei Riformatori sardi  “la prova provata del fallimento della Giunta Pigliaru e della sua sgangherata maggioranza di centrosinistra”.

Del resto, aggiunge Cossa, “Cosa ci si poteva attendere da un esecutivo che in due anni e mezzo non ne ha azzeccato una? La cosa drammatica è che di come sta male la Sardegna e di come stanno male i sardi, al centrosinistra non importa assolutamente nulla. Loro pensano a come resuscitare le Province abolite a furor di popolo dal voto referendario del 2012. A questo punto sarebbe meglio abolire anche la Regione che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza”.

 

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