Anche in Sardegna si celebra la Festa del Ringraziamento

Interessante intervista fatta al Prof. Paolo Piu-Cortis che ci svela una festa che solo in apparenza sembra essere lontana

di  Claudio D’Alessandro

Spesso nei film americani si fa riferimento al Giorno del Ringraziamento, ma a molti sfugge il significato di questa ricorrenza, di cui quest’anno ricorre il 4° centenario, risalendo, infatti, al 1620 l’arrivo dei Padri Pellegrini in America. Quell’evento ha segnato profondamente la storia dei futuri Stati Uniti e ne ha caratterizzato la cultura. Abbiamo posto al Professor Paolo Piu-Cortis alcune domande sull’argomento, che ha trattato nel suo libro: Sciamanesimo, Miti, Tradizioni.

Chi erano i Padri Pellegrini ai quali sono legati gli inizi della storia della futura nazione nordamericana e la ricorrenza del Giorno del Ringraziamento?

Occorre risalire all’epoca delle guerre di religione, allorché in Inghilterra i Puritani, una confessione di matrice calvinista, si opposero alla Chiesa Anglicana, non volendo riconoscere né il re come capo della chiesa né quelle caratteristiche della stessa Chiesa Anglicana che richiamavano troppo il Cattolicesimo. A causa della loro intransigenza i Puritani erano malvisti in Patria e per tale motivo essi decisero di lasciare l’Inghilterra e partire. Dopo una serie di vicissitudini, esattamente 400 anni fa, nel 1620, intrapresero un lungo viaggio, per sbarcare nel Nuovo Mondo, dove poter vivere secondo il loro ideale religioso. Per una molteplicità di inconvenienti di varia natura, i Padri Pellegrini, così si definirono, partirono solo alla fine della stagione estiva e la loro destinazione venne modificata, a loro insaputa, all’ultimo momento. Perciò essi sbarcarono molto più a nord rispetto alla destinazione prevista, esattamente in quel luogo che diventerà poi il primo nucleo dello Stato del Massachusetts.

La ricorrenza è legata allo sbarco dei Padri Pellegrini e all’istituzione della festa. Come fu istituzionalizzata la Festa del Ringraziamento?

Lo sbarco dei Padri Pellegrini avvenne nel mese di novembre del 1620, il ringraziamento come atto celebrativo mutuato dalle usanze dei Nativi, si trasformò nella Festa del Ringraziamento, il cui giorno, quello del 26 novembre, fu stabilito da George Washington, mentre l’istituzione della ricorrenza come festa nazionale è dovuta ad Abraham Lincoln, il quale indicò nell’ultimo giovedì del mese di novembre il giorno celebrativo. Possiamo dire, perciò, che quella del Ringraziamento è la prima festa nata sul suolo americano, mentre tutte le altre sono di importazione europea.

Che realtà trovarono i Padri Pellegrini quando sbarcarono nel Nuovo Mondo?

Quando arrivarono, dovettero affrontare un lungo e rigido inverno e la metà di loro morì a causa degli stenti e della fame. I semi che avevano portato dall’Europa, infatti, non crescevano sul territorio roccioso di quella regione e ciò determinò le gravi difficoltà di sussistenza degli inizi.

Quale è stato il ruolo dei Nativi Americani in questo contesto?

I Nativi Americani si mostrarono subito compresivi e generosi nei confronti dei nuovi venuti. In primavera i Pellegrini furono avvicinati dai Nativi che li aiutarono a sopravvivere, insegnando loro cosa, quando e dove coltivare i nuovi prodotti dell’America, tra cui il mais, come riconoscere le piante da cui ricavare frutti commestibili, cosa fare per procurarsi il cibo. Così, in autunno vi fu il primo raccolto. I Padri decisero, perciò, di fare una festa di ringraziamento al Creatore per averli fatti sopravvivere in quelle condizioni estreme, prendendo esempio dai Nativi Americani che avevano l’usanza di celebrare ogni paio di mesi una festa simile per ringraziare per i prodotti della terra. I Padri Pellegrini scelsero i prodotti tipici del Nuovo Mondo, per lo più ancora sconosciuti in Europa, come il mais, le zucche, i fagioli, il succo d’acero, i mirtilli rossi, le carni di animali selvatici e diversi prodotti della pesca.

Come mai il tacchino è diventato il simbolo di questa festa?

Il tacchino stranamente non compare in questa ricorrenza e non si conosce la ragione di ciò. È presumibile che il tacchino americano, non essendo un animale conosciuto in Europa, sia stato preso come simbolo della fauna del Nuovo Mondo.

Torniamo a parlare dei Puritani. In che senso la loro cultura ha forgiato quella americana?

I Padri Pellegrini delle generazioni successive imposero le loro leggi ai Nativi Americani, proibirono di lavorare il 7° giorno, abolirono la festa del Natale, e chi non si convertiva al Cristianesimo veniva passato per le armi. Ciò diede avvio alle azioni di sterminio dei Nativi, da allora e nelle epoche successive. Così furono ripagati coloro che avevano aiutato i Padri Pellegrini a sopravvivere nel Nuovo Mondo. Va ricordato, come accennavo prima, che il Puritanesimo è l’espressione più intransigente del Calvinismo che è, a sua volta, caratterizzato da una disciplina severa e rigorosa.

È vero che il Protestantesimo, e il Calvinismo in particolare, è alla base del Capitalismo?

Se pensiamo alla dottrina calvinista dell’elezione e della salvezza per predestinazione e grazia, possiamo renderci conto di questo legame. Nella loro concezione, ciò che salva è la grazia di Dio. L’uomo non può salvarsi da se stesso, ma ha il segno di essere eletto e predestinato da Dio alla salvezza e al paradiso, nel denaro e nella ricchezza che è riuscito ad accumulare. Il denaro, la ricchezza e il successo sono dunque il segno dell’elezione divina. Tutto sommato, avere denaro coincide, agli occhi del ricco, con l’avere la grazia. La ricchezza, non la povertà, è il segno della predestinazione.  Queste idee hanno permeato la cultura e lo spirito americano fino ai nostri giorni.

Come è vista dai Nativi Americani la Festa del Ringraziamento?

Per i Nativi il Giorno del Ringraziamento è un giorno di lutto, perché è legato all’inizio dei problemi di cui abbiamo parlato, in quanto l’arrivo dei nuovi venuti coincise con lo sterminio degli stessi Nativi, che vivevano sul suolo del continente americano da tempo immemorabile, con l’espropriazione delle loro terre, con l’acculturazione forzata, con tutto ciò che, in definitiva, nell’arco di alcuni secoli, ha portato al più grande genocidio della storia e all’etnocidio della ricca cultura dei Nativi d’America.

Questa festa è celebrata anche in Sardegna? Gli Americani presenti nella nostra isola la festeggiano regolarmente, sia a livello di singole famiglie che di associazioni di varia natura, come per esempio i Mormoni. A me è capitato più volte di essere stato invitato da amici americani per celebrare insieme a loro il Giorno del Ringraziamento.

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