Ancora polemiche sulla musica in città. Due ordinanze mettono ordine.

Il Tar sospende l’ordinanza del sindaco sulla musica sino alle 22. Nuove ordinanze del sindaco e ipotesi di una via Roma pedonalizzata con tavoli all’aperto.

di Annalisa Pirastu

Il Tar ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Matilde Mura, incaricata della difesa del   “Caffè degli Spiriti”, ubicato sulla terrazza del bastione, e sospeso l’ordinanza del sindaco che obbligava a interrompere la musica alle 22 nel centro storico di Cagliari.

Le motivazioni del Tar partivano dalla connotazione di Cagliari città turistica per rigettare la motivazione dell’ordinanza del sindaco Zedda, in quanto non applicabile alle caratteristiche della città di Cagliari. Si riparte da qui dunque.

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha chiarito stamattina i risvolti delle due ordinanze che cambieranno le regole della “movida” della città. I due provvedimenti termineranno il 15 ottobre quindi sono da considerarsi straordinari.

Dopo le polemiche di mesi e mesi e i tiramolla, sembra si sia trovato  un equilibrio tra due  esigenze che sembravano contrastanti : il giusto livello acustico per i residenti e le necessità dei locali notturni di poter esercitare il loro diritto a intrattenere i clienti.

La nuova ordinanza prevede che dalle 22 alle 6 nei quartieri storici, nella zona del Poetto e nei parchi, sarà proibito vendere e consumare alcolici in vetro. Cosa che avviene già alle partite di calcio negli stadi.

I gestori dei locali dei quartieri storici non potranno proporre musica all’aperto dalle 22 alle 9 del giorno dopo. Dure sanzioni con multe sino a 500 euro per chi dalle 22 alle 7 suona all’aperto anche se solo con chitarre e bonghi nel centro, comprese le scalinate delle chiese.

Zedda, inoltre, ipotizza di pedonalizzare via Roma, idea che era già nell’aria da mesi, per poter decentrare e smistare le presenze notturne, per ora concentrate in particolare nel quartiere la Marina.

 

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