Cagliari: al Conservatorio parte il primo corso di launeddas in Italia

Il Maestro Luigi Lai sarà protagonista della trasmissione di questa antica tradizione dirigendo il  corso  dello strumento,  uno dei simboli della cultura sarda

 di Sonia Mantega

Dal 26 aprile il Conservatorio ha aperto le iscrizioni al primo Corso propedeutico di launeddas in Italia. Si tratta di un importante passo avanti verso la salvaguardia di una tradizione, che altrimenti in Sardegna rischierebbe di scomparire.

Le launeddas sono uno dei simboli della cultura sarda. Legato soprattutto alla tradizione della zona centro occidentale e meridionale dell’isola, questo strumento a fiato ha delle origini antichissime, probabilmente preistoriche. Sebbene in passato il loro utilizzo fosse molto diffuso in occasione di rituali religiosi e feste popolari, oggi pochi conoscono la tecnica che permette di suonare le launeddas. Fra questi, il Maestro Luigi Lai, musicista di Villaputzu, è stato allievo di alcuni dei più grandi suonatori di launeddas come Efisio Melis e Antonio Lara.

Considerato oggi il miglior suonatore di launeddas ancora in attività in Sardegna, Lai si impegna nella trasmissione di questa tradizione affinché non venga dimenticata. Il Conservatorio di Cagliari lavora sulla stessa direzione e, dopo anni di sforzi e di confronti con il Miur (Ministero dell’istruzione), ottiene finalmente il lasciapassare per un insegnamento così prezioso. Il Corso propedeutico permetterà di acquisire le conoscenze e gli strumenti base per avvicinarsi al suono delle launeddas.

A guidare gli studenti, dunque, sarà il maestro Luigi Lai. Dal prossimo anno accademico sarà attivato, inoltre, un corso triennale in Musiche tradizionali, indirizzo launeddas, con lo scopo di affinare le competenze già acquisite. “Il nuovo corso viene proposto dal Conservatorio con l’obiettivo di dare a una tradizione millenaria una dignità artistico-culturale, non più relegata a una ristretta cerchia di cultori e appassionati- ha affermato la direttrice del Conservatorio, Elisabetta Porrà- solo in sede accademica, infatti, si può cominciare a ridare autorità a questo strumento, che già da tempo ha varcato i confini dell’Isola”.

“Lo sforzo di attivare il corso di launeddas nel nostro Conservatorio ci è costato due anni di duro lavoro e si è potuto concretizzare grazie alla fattiva collaborazione di tutto il nostro corpo docente, di tutte le istituzioni e di tutte le forze politiche- ha spiegato il presidente dell’istituzione musicale, Gianluca Floris- un’occasione storica per la cultura sarda della quale sono particolarmente orgoglioso”.

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche da Luigi Lai: “E’ da quando avevo 28 anni che aspettavo questo momento- ha raccontato- le launeddas sono uno strumento di non facile apprendimento: per questo è importante studiare, e studiare tanto. C’era bisogno di un percorso di studio come quello proposto dal Conservatorio”.

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