Cagliari, Su Siccu: chiusi i gazebo dei  ricciai, pineta desolata

I ricciai  davano nel loro periodo di apertura un valore aggiunto alla pineta di Su Siccu ora il Comune deve pensare a qualche alternativa per sfruttare temporaneamente quelle strutture 

  di Annalisa Pirastu

I tavolini di fronte al mare che ogni anno assecondano la tradizione cagliaritana della degustazione dei frutti di mare nella pineta di Su Siccu, non ci sono più. E’ finita la stagione dei ricci che sono un frutto non solo molto delicato perché durano un giorno, ma  che bisogna pescare al momento giusto, pena trovarli “vuoti”.  L’area viene concessa dal Comune a chi ne fa richiesta, in primis i pescatori .

Da anni ormai, dopo periodi precedenti di polemiche e tiri alla corda,  l’amministrazione ha eletto Su-siccu come luogo per il commercio dei ricci al dettaglio, con la possibilità di cucinare spaghetti con polpa di riccio.  Il Comune ha eretto i gazebo a sue spese, chiedendo un affitto mensile ai ricciai.  Sono infatti tanti  i cagliaritani amanti di questa prelibatezza che chiedono di poterli degustare. La domenica nel periodo della pesca dei ricci, è quasi un appuntamento fisso per molti,recarsi a mangiare nei gazebo sul mare. Stessa location, stessa soddisfazione per i degustatori Cagliaritani che sarebbero comunque capaci di inseguire i ricciai dovunque si trovino.

Ora i gazebo di SuSiccu sono delimitati  dalle reti di plastica arancione a proteggere l’area, perché la stagione  dei ricci è finita. Si respira un aria quasi di rammarico perché si va incontro alla bella stagione e si cerca di godersi le giornate il più possibile mangiando all’aperto.

Sarebbe importante mantenere viva questa parte di città che si può comodamente raggiungere da via Roma, costeggiando il mare a piedi. Chissà quanti turisti, se l’area fosse attrezzata in modo più accattivante, ne farebbero una meta delle loro passeggiate.

 

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