Cagliari: il Comune punta sul lavoro a distanza con il telelavoro

Con il  telelavoro c’è la possibilità per il lavoratore di svolgere la propria mansione anche da casa e il lavoro agile (una evoluzione del telelavoro in quanto non necessita di una postazione fissa, ma è sufficiente un dispositivo mobile e una connessione a internet) superano i concetti e i modelli organizzativi basati sul controllo fisico della presenza del lavoratore

 redazione

Proseguono le iniziative del Comune di Cagliari per il miglioramento della propria macchina organizzativa. L’approvazione di ieri della delibera sul telelavoro e sul cosiddetto lavoro agile dà nuovo impulso al percorso di trasformazione e innovazione organizzativa della struttura interna, avviato con l’obiettivo di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti.

Il telelavoro (la possibilità per il lavoratore di svolgere la propria mansione anche da casa) e il lavoro agile (una evoluzione del telelavoro in quanto non necessita di una postazione fissa, ma è sufficiente un dispositivo mobile e una connessione a internet) superano i concetti e i modelli organizzativi basati sul controllo fisico della presenza del lavoratore, per andare verso un concetto che privilegia i risultati e il raggiungimento degli obiettivi.

I vantaggi del lavoro a distanza sono estesi a tutti: lavoratori, amministrazione e cittadini. Per il lavoratore si potrà ottenere un miglior equilibrio fra vita privata e lavoro, che consentirà una maggiore conciliazione tra vita professionale e vita familiare. Con particolare riguardo alla donne, questo provvedimento consentirà di rimuovere gran parte degli ostacoli che oggi costituiscono una discriminazione per il genere femminile in campo professionale.

Per l’Amministrazione i vantaggi sono evidenti in termini economici: a titolo esemplificativo solo sui buoni pasto e sullo straordinario, non previsti per il lavoro a distanza,  su 130 dipendenti il risparmio annuo è pari a 100.000 euro. Da calcolare poi il risparmio sui costi immobiliari, attraverso una razionalizzazione degli spazi e un taglio delle spese di gestione degli immobili. Importanti anche i dati sulla riduzione drastica dell’assenteismo e sul miglioramento della produttività, stimato tra il 15 e il 20 per cento.

Per la collettività i benefici sono molteplici ed estesi. Innanzitutto l’aumento dei livelli produttivi si traduce in una migliore qualità e celerità dei servizi al cittadino. Vi è poi una riduzione dei livelli di traffico che comporta anche una diminuzione dell’inquinamento e delle polveri sottili, di indubbio beneficio per la salute pubblica. Fondamentale, poi, la maggiore possibilità di ingresso e permanenza nel mondo del lavoro per le persone con disabilità dalla nascita o acquisite.

A seguito di un monitoraggio delle tipologie delle attività che è possibile svolgere col telelavoro e con il lavoro agile, l’Amministrazione individuerà il personale interessato con una rilevazione dei bisogni e delle esigenze dei singoli sulla base di criteri oggettivi. Si passerà poi a una fase iniziale, di carattere sperimentale, che prevede il coinvolgimento di circa 15 dipendenti. L’obiettivo finale è quello di arrivare nel corso del 2019 a coinvolgere 130 dipendenti.

 

 

 

 

 

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