Cagliari in emergenza sconfitto a Bergamo 2-0

Atalanta-Cagliari 2-0: Un Cagliari in grande emergenza, soprattutto in attacco, quello che questo pomeriggio ha perso allo stadio Atleti Azzurri d’Italia contro l’Atalanta

di daniele Puddu

E’ un Cagliari in grande emergenza di uomini, soprattutto in attacco, quello che questo pomeriggio ha perso allo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo contro l’Atalanta.
Fuori Farias per infortunio, Ibarbo non in condizione, Giannetti ceduto allo Spezia, Joao Pedro squalificato, Sau acciaccato in panchina, rimane disponibile il solo Borriello, che si danna l’anima per tutta la partita malgrado anch’egli abbia dei problemi fisici che lo portano a zoppicare per larghi tratti. Di fronte invece una squadra in grande spolvero che attacca dal primo minuto, fa pressing alto, arriva sempre prima sulla palla, vanta individualità di peso sulle fasce con Spinazzola e Conti che hanno da subito la meglio su Dessena e su uno spaesato Capuano (preferito sia a Murru che al neoacquisto Miangue).
E allora pronti via e l’Atalanta dopo 17 minuti è già 2-0, doppietta del Papu Gomez, che prima approfitta di una dormita generale della difesa, quindi disegna una gran traiettoria che si infila all’angolino, mentre Pisacane lo sta a guardare.
Si teme la goleada, l’Atalanta continua ad attaccare, il Cagliari fatica a passare la metà campo, ma il primo temo si chiude così.
Nella ripresa la squadra di Rastelli comincia più aggressiva, attacca più alta, è costantemente in proiezione offensiva, spronata dal suo allenatore negli spogliatoi certo, ma avvantaggiata anche da un generale rilassamento degli orobici che comunque ripartono appena possibile in contropiede.
Al 12 e al 13 del secondo tempo gli unici tiri in porta del Cagliari, su punizione. Dal vertice sinistro dell’area Bruno Alves calcia sulla barriera, con il pallone che termina placidamente tra le braccia di Berisha. Quindi è Di Gennaro a calciare dal vertice destro, tiro forte ma centrale, è l’unico episodio nel quale il portiere di casa deve davvero sporcarsi le mani. Per il resto il Cagliari perde man mano verve, anche spaventato dalle numerose incursioni atalantine, con gli attaccanti nerazzuri che tirano spesso verso la porta, ci vorrà il miglior Rafael a fermare il risultato sul 2-0.
Da segnalare i 20 minuti in campo di Miangue, entrato al posto di Dessena, e l’esordio di Serra, il trequartista della Primavera di Canzi gioca i suoi primi 10 minuti in serie A entrando al posto di Capuano.
C’è spazio anche per il rientro di Ionita che subentra a Ceppitelli, il moldavo che sembra già in palla, si era infortunato contro il Bologna lo scorso settembre, 5 mesi fa, subendo la frattura scomposta del perone.
Insomma, partiamo da queste ultime note di speranza, ma il prossimo weekend arriva la Juve, c’è assoluto bisogno di recuperare qualche titolare.
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello (17′ st Zukanovic); Conti, Kessie (36′ st Cristante), Freuler, Spinazzola; Kurtic; Petagna, Gomez (45′ st Mounier). A disposizione: Bastoni, Paloschi, Rossi, Hateboer, Grassi, Gollini, Raimondi, Migliaccio, Pesic. Allenatore: Gasperini.
CAGLIARI (4-1-4-1): Rafael; Pisacane, Ceppitelli (38′ st Ionita), Bruno Alves, Capuano (34′ st Serra); Tachtsidis; Isla, Dessena (25′ st Miangue), Di Gennaro, Barella; Borriello. A disposizione: Murru, Colombo, Gabriel, Sau, Salamon, Deiola. Allenatore: Rastelli.
ARBITRO: Gavillucci di Latina. MARCATORI: 4′ e 17′ pt Gomez.

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