Cagliari: Manifestazione per le graduatorie di scuole d’infanzia e primarie

Protestano, manifestando in circa 300, gli insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie per le graduatorie ad esaurimento.

di Annalisa Pirastu

 

Manifestazione in piazza con lo sciopero di sindacati e insegnanti, decisi a lottare. Da giugno in poi, se non cambia qualcosa, si riparte dagli ultimi posti del precariato per molti insegnanti.

L’ultima sentenza del Consiglio di Stato sembra lasciare gli insegnanti di primaria e infanzia senza ruolo e senza il posto nelle graduatorie a distanza.

Sono circa mille in Sardegna gli insegnanti colpiti dalla sentenza. Circa 300 hanno manifestato in piazza Galilei davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale indossando magliette nere e esibendo striscioni e manifesti di protesta. Sono arrivati insegnanti da tutta la Sardegna per partecipare alla manifestazione di Cagliari.

Contemporaneamente una delegazione di insegnanti sardi è andata a Roma per la manifestazione nazionale. Chiedono la riapertura immediata delle graduatorie ad esaurimento, senza “se” e senza “ ma”.

L’Anief con il segretario regionale Gianmauro Nonnis, chiede una soluzione politica, paventando il caos nelle scuole se questo non avvenisse.

I Cobas con il segretario regionale Nicola Giua sono soddisfatti dell’adesione allo sciopero e alla manifestazione degli insegnanti delle primarie e dell’infanzia. Si chiede un semplice decreto per risolvere la situazione che, se rimane allo stato attuale, rischia di mandare a casa migliaia di insegnanti, paralizzando la scuola dell’infanzia e quella primaria.

Alla manifestazione hanno aderito anche molti docenti delle medie e delle superiori per dimostrare che non si può accettare che i diritti dei lavoratori siano decisi nelle aule dei tribunali.

 

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