Cagliari: Sant’Efisio rientra nella sua chiesetta, il voto è sciolto

Oggi 4 maggio, un po’ dopo le 21,  il simulacro del santo, preceduto da 1500 fedeli in costume e da tanti cavalieri,   è partito da Giorgino per tornare in città, alle 23,15 è giunto nella sua chiesa di Stampace


di Antonio Tore

Anche quest’anno la popolazione di Cagliari e di tutta la Sardegna, mantiene fede al voto fatto dalla municipalità nel 1656 affinché liberasse Cagliari dalla peste. Migliaia di persone festanti hanno fatta ala al corteo che accompagnava il cocchio.

Tanta la gente che ha aspettato il rientro del Santo assiepata lungo le strade moltissima davanti alla scalinata di Sant’Anna, a detta di tutti, mai si era vista una moltitudine del genere il 4 maggio,  giorno dello scioglimento del voto.

Il rientro del cocchio dal lungo viaggio che lo ha portato mercoledì sera a Nora, è stato accompagnato dalla sfilata dei gruppi folkloristici in arrivo dalla Sardegna: 52 gruppi folk (circa 1.500 persone), 150 cavalieri e 5 plotoni di miliziani per un totale di 70 persone.

In particolare, il Primo plotone ha sfilato con lo stendardo dei Miliziani e la bandiera della Sardegna, il Secondo plotone con lo stendardo di Sant’Eulalia in rappresentanza del quartiere Marina, il Terzo plotone con lo stendardo di San Giacomo del quartiere Villanova, il Quarto plotone con lo stendardo di Sant’Anna di Stampace e infine il Quinto plotone dell’Arciconfraternita del Gonfalone sotto l’egida di Sant’Efisio.

Il tragitto cittadino ha seguito a ritroso le strade, identiche a quello dell’andata con un lungo corteo di costumi variopinti. La processione, quindi, dal ponte della Scafa e, attraverso viale La Playa, via Sassari (parte bassa), piazza Matteotti, via Roma (lato portici e Comune), largo Carlo Felice, via Crispi, via Sassari (parte alta), corso Vittorio Emanuele II, piazza Yenne e via Azuni si è conclusa alle 23,15 in via Sant’Efisio, nella piccola chiesa dedicata al santo.

Durante il percorso in città, il passaggio del Santo è stato salutato dai canti religiosi dei cori polifonici di Su Masu di Elmas (di fronte alla stazione ferroviaria) , Polifonico di Selargius (sotto i portici del palazzo municipale via Roma), Kellarious di Selargius (in via Crispi all’angolo con via Giò Maria Angioy), Polifonico Folcloristico di Sanluri (in pazza Del Carmine davanti al palazzo del Tar), I Nuraghi di Sestu (nel corso Vittorio Emanuele all’angolo con via Angioy), Funtan’e Olia di Sinnai (nella parte centrale di via Sassari), S’Arrodia di Sinnai (in via Azuni sulla scalinata della chiesa di Sant’Anna).

Tantissima folla, come detto.  ha seguito il corteo del rientro di Sant’Efisio e si è assiepata lungo il percorso. Moltissimi cagliaritani, ma anche tanti turisti, hanno riempito gli spazi, soprattutto, di piazza Yenne e via Azuni, proprio in prossimità della chiesetta del santo, apprezzando il suono delle launeddas e  i canti dei gruppi folcloristici.

Sant’Efisio al momento dell’entrata nella sua       chiesa è stato salutato da dei colorati  fuochi d’artificio, mentre ancora una folla ha assistito    al  rito dello scioglimento del voto, sia all’interno della chiesa, sia  dalla piazzetta antistante.

 

 

 

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