Cagliari Sottosopra: al pozzo di San Pancrazio

di Massimo Dotta

Sabato 14 e domenica 15 dicembre sono state riportate alla luce alcuni interessanti siti della nostra bellissima città, in un evento culturale dal titolo “Cagliari SottoSopra”, che ha avuto un grande successo di pubblico, con numerosissimi visitatori.

Un’ iniziativa “sperimentale” presentata dall’amministrazione comunale con una conferenza stampa svoltasi giovedì scorso, nella splendida Sala del Retablo del Municipio, alla quale erano presenti Paola Piroddi, Assessore alla cultura del Comune di Cagliari, Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari, e Marcello Polastri, presidente della Commissione Patrimonio e Sicurezza. Nella sua presentazione Paola Piroddi ha spiegato che: “Sarà il viaggio inaugurale del programma che il Comune di Cagliari intende portare avanti per riportare alla luce veri e propri tesori, da valorizzare al meglio attraverso il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni”.

E così è stato la cittadinanza ha risposto numerosa a questa manifestazione gratuita realizzata attraverso la collaborazione di diverse Associazioni, quali Sardegna Sotterranea, Amici di Sardegna, Ambiente Sardegna, Asecon, Avis, DIVO Sardegna, Orientare, Percorsi AlterNativi, e la Protezione Civile, e sostenuto fortemente dall’Assessorato alla Cultura dell’Amministrazione comunale.

Questa splendida iniziativa ha consentito al pubblico di visitare, dopo ben sei anni, la Passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy e tre importanti siti sotterranei della città.

I siti sotterranei riaperti sono stati: la Galleria dello Sperone e la sua cannoniera medievale all’interno della Passeggiata coperta del Bastione; la grotta Su Stiddiu, tra viale San Vincenzo e Piazza D’Armi; e il Pozzo di San Pancrazio, in Piazza Indipendenza.

In tutti i siti si sono avute numerose presenze nelle due giornate dedicate all’evento, che sono state accolte da guide specializzate, che hanno assistito e accompagnato il pubblico nelle visite.

Ieri mattina, fino alle 12, Roberto Copparoni, Massimo Dotta, Francesca Medda, Sabrina Petruso, Roberta Manca, Emilia Canto, Massimo Serra, Tullia Fiore, Massimo Bina, Alessio Piras, Oliviero Melis e Cristina e le associazione Amici di Sardegna, Asecon, e Divo Sardegna hanno collaborato nella gestione del sito del Pozzo di San Pancrazio, in Piazza Indipendenza, curando l’accettazione e registrazione dei partecipanti e le visite guidate.

Questo splendido pozzo, più antico di quello vicino di Santa Lucia, risale ufficialmente al 1235 e ai Pisani, anche se probabilmente esisteva fin dal tempo dei Romani, è profondo oltre 100 metri, ed è oggi completamente sotterraneo.

Alla sua costruzione, e fino alla seconda metà dell’ottocento, il pozzo, il meccanismo di pescaggio dell’acqua e i cavalli per azionarlo si trovavano in mezzo alla piazza, in un edificio grande e importante. Poi, nel 1825, Carlo Boyl portò l’intero meccanismo di sollevamento a ruote azionato da cavalli sotto il livello del suolo, creando sotto la piazza l’ambiente voltato sotterraneo che è stato visitato dal pubblico ieri mattina. La costruzione, terminata nel 1825 dai “servi di pena” del carcere della Torre di San Pancrazio, comportò la livellazione della piazza, e un imponente sbancamento, che l’ha ridisegnata completamente, dandogli l’aspetto che oggi conosciamo.

Dopo questi lavori inizia il declino del pozzo di San Pancrazio, fino al 3 marzo 1867, quando venne ultimato l’acquedotto di Cagliari, e dei pozzi non ci fu più bisogno.

La splendida mattinata di sole ha portato al pozzo circa 150 presenze, insieme la gradita visita dell’Assessore alla Cultura Paola Piroddi, che ha potuto vedere il sito e ascoltarne la storia.

Il pubblico, munito secondo indicazioni di scarpe comode e ben aderenti al terreno, ha seguito le guide, che hanno risposto a tutte le loro domande e assistito nelle operazioni di salita e discesa al sito, effettuate tramite una scaletta.

La mattinata è stata successo e sono state molte le richieste di informazioni, da parte del pubblico, su future manifestazioni simili, alle quali i cagliaritani hanno una gran voglia di partecipare.

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