Calcio serie A, dentro la partita: Cagliari 2  – Torino 3

Un  Cagliari  pasticcione e poco lucido viene sconfitto senza attenuanti dal  Torino.  Ennesima prova di una gravissima fragilità difensiva e  scarsa capacità dei rossoblù  nella costruzione del gioco.  Unica nota positiva il primo goal del coreano Han

 di Giorgio Capra

Il Cagliari esce sconfitto dalla gara interna contro il Torino, terminata per due reti a tre in favore dei granata. I rossoblù, che per l’occasione indossavano la maglia dello scudetto, hanno meritato la sconfitta sul campo, mostrando poca lucidità e totale assenza di grinta, due tra le componenti fondamentali che hanno contraddistinto lo strepitoso cammino della squadra tra le mura amiche, durante il girone d’ andata.

Alla base di questo stop, oltre all’ennesima prova di una gravissima fragilità difensiva, si cela la scarsa capacità del gruppo nella costruzione del gioco, deficit che, durante la stagione, è passato sempre in secondo piano, complice quella voglia di fare la partita e d’ incalzare l’avversario che ha sempre premiato gli undici di Rastelli e che ha permesso alla squadra di costruire la salvezza in casa, bilanciando così lo scarsissimo rendimento esterno.

Attualmente, a sette giornate dal termine del campionato, il Cagliari è virtualmente salvo, ma il tempo dei bilanci è già iniziato e se la società avrà realmente intenzione di rimanere in linea con gli obbiettivi tracciati, il lavoro da fare sarà tanto, magari partendo dalle scarse note liete, come l’ ok per la costruzione del nuovo stadio, un’ intramontabile Borriello ( esempio di impegno e professionalità per tutto il gruppo ) e il primo goal  in serie A della diciottenne promessa nordcoreana, Han.

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