Diversi Senatori chiedono al Ministro i motivi della mancata nomina dei Presidenti delle Autorità  Portuali   Sarde

A parere degli interroganti,  i porti sardi non possono essere gestiti da Autorità portuali commissariate, tra le ultime in Italia rimaste tali. La  mancata nomina del presidente dell’Autorità portuale del mare di Sardegna  provoca incertezza e rallentamento dello sviluppo portuale isolano

redazione

Questo il testo del interrogazione:

I senatori Cotti, Bertarotta, Cappelletti, Castaldi, Catalfo, Cioffi, Giarrusso, Pulgia e Scibona Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti :

Premesso che l’Autorità portuale di Cagliari è commissariata dal 26 novembre 2013 e l’Autorità portuale del Nord Sardegna è commissariata dal 7 settembre 2013;

considerato che:

il 31 agosto 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, che disciplina la riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, lettera f), della legge 7 agosto 2015, n. 124, entrato in vigore il 15 settembre 2016; esso istituisce l’Autorità di sistema portuale (AdSP) del mare di Sardegna che comprende i porti di Cagliari, Sarroch, Portovesme, Oristano, Olbia, Porto Torres, golfo Aranci e Santa Teresa di Gallura (solo banchina commerciale);

l’art. 10, comma 1, prevede che “Il Presidente è nominato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il Presidente o i Presidenti della regione interessata, ferma restando l’applicazione della disciplina generale di cui alla legge 24 gennaio 1978, n. 14. In caso di mancata intesa si applica la procedura di cui all’articolo 14-quater della legge 8 agosto 1990, n. 241. Il Presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”; inoltre, l’art. 22, comma 1, sancisce che “Gli organi delle soppresse Autorità portuali restano in carica sino all’insediamento dei nuovi organi delle AdSP, nominati ai sensi del presente decreto legislativo”;

considerato inoltre che:

Il Ministro in indirizzo ha provveduto a nominare quasi tutti i presidenti delle Autorità di sistema portuale; il porto di Cagliari è il primo porto sardo e, da recenti rilevazioni effettuate da Assoporti, risulta essere il terzo porto italiano per movimentazione merci; il porto di Cagliari è inserito tra i porti “core” nella rete transeuropea dei trasporti “Ten-t”; i porti del nord Sardegna sono tra i primi scali italiani per movimentazione passeggeri;

considerato altresì che, a parere degli interroganti: i porti sardi non possono essere gestiti da Autorità portuali commissariate, tra le ultime in Italia rimaste tali; la situazione di incertezza e rallentamento dei processi di sviluppo portuale, dovuta alla mancata nomina del presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, rende non più procrastinabile tale nomina;

considerato infine che:

la compagnia dei lavoratori portuali di Cagliari versa in una situazione economica gravissima, tale da mettere a repentaglio posti di lavoro e l’operatività del porto commerciale; si assiste a un sensibile rallentamento negli investimenti e nell’adeguamento infrastrutturale nei porti gestiti dalle Autorità portuali commissariate e ad una situazione di grave incertezza negli scali compresi nella nascente AdSP, ma temporaneamente gestiti da consorzi industriali e dalle Capitanerie di porto, si chiede di sapere quali siano i motivi della mancata nomina del presidente dell’AdSP del mare di Sardegna e in quali tempi si ritenga di procedere con la proposta di nomina, d’intesa con la presidenza della Regione autonoma della Sardegna.

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