La cultura che paga e che genera consapevolezza

Di Achille Tocco

E’ proprio vero che a volte basta poco per…

Capita spesso di assistere a delle manifestazioni di rinuncia, abbandono da parte di persone soprattutto giovani che preferiscono farsi vivere dalle situazioni anziché determinarle o cercare di condizionarle in positivo.

 

Infatti il rapporto che intercorre fra il cittadino e le numerose risorse che il territorio presenta, siano esse, archeologiche  o storiche, legate alla natura o all’ambiente, ai saperi o alle tradizioni è spesso rinunciatario, nel seno che a limite si prende atto dell’esistenza di queste realtà senza cercare di andare a comprendere la origine e le potenzialità di loro fruizione.

Con questo progetto, che si rivolge a delle aree sconosciute o ingiustamente ignorate che sono rispettivamente per Cagliari Sant’Avendrace, per Sassari il rione di Latte dolce e per Capoterra l’area di Maramura, si vuole cercare di attuare un percorso di recupero di siti a favore della conoscenza e della fruizione turistico culturale, con il riscatto di persone che si mettono in gioco per vivacizzare l’offerta di questi luoghi e animare percorsi di conoscenza integrata di questi territori.

Oggi con la bella manifestazione che si è presentata all’Istituto Pertini di Cagliari se ne avuta la conferma. A volte basta davvero poco per creare delle occasioni di conoscenza, confronto, dialogo e dei percorsi di promozione di siti attraverso le persone e di questo si deve ringraziare non solo l’Associazione Amici di Sardegna, da sempre impegnata in questi ambiti, ma anche la Fondazione di Sardegna che ha creduto nella bontà dell’iniziativa e ultimi ma non ultimi i Dirigenti e rappresentanti dei rispettivi Istituti Scolastici coinvolti nel progetto rispettivamente, Laura Caddeo del Pertini di Cagliari, Maria Luisa Pala dell’Ipsar – Ipseoa di Sassari, e Bruno  Deplano dell’Atzeni di Capoterra. Fra le altre cose meritano di essere citati gli studenti della scuole partener che per partecipare all’evento hanno viaggiato per ore come gli alunni di Sassari dell’Ipsar-Ipseoa accompagnati dal Prof. Graziano Caputa,  gli alunni dell’Istituto Atzeni di Capoterra accompagnati dalla referente di progetto Prof.ssa Itala Deiana e gli alunni dell’Istituto Pertini accompagnati dal Prof. Ferro. Fra gli altri sono stati molto apprezzati gli interventi di Vincenzo Curatola del Forum Sad di Roma, Roberta Manca dell’ASECON ONG e Michele Demontis della Rete sarda della cooperazione internazionale e due amministratori locali: Il Consigliere comunale Gabriella Deidda Presidente della commissione pari opportunità e il Presidente del Consiglio comunale di Capoterra Giacomo Mallus che con i loro interventi hanno fatto capire che vi sono ancora degli amministratori che credono in questi progetti e in questo genere di iniziative.

.

 

Commenta!

venti − cinque =