La Miniera di San Leone ai vandali e teppisti

Sembra incredibile ma è proprio vero…alcuni stupidi teppisti stanno distruggendo un’importante testimonianza identitaria della Sardegna e fra le più significative della archeologia mineraria della nostra isola.  Ci riferiamo alla Miniera di San Leone, territorio che ricade come isola amministrativa nel Comune di Assemini.

Nei giorni scorsi ci siamo recati sul posto per toccare con mano quanto ci è stato segnalato da alcuni lettori.

In particolare i danni rilevati sono stati arrecati a quella che è forse il simbolo del compendio minerario: La direzione.

Infatti la struttura realizzata nella metà del 1800, forse su di una preesistente costruzione, era la direzione della Miniera di San Leone, territorio incontrastato dell’Ing. Leone Gouin che proprio da questo sito ha fatto nascere la sua fortuna e il suo prestigio.

Questo importante fabbricato ha ospitato il Principe Umberto di Piemonte che venne invitato per inaugurare la prima ferrovia della Sardegna (che portava il minerale ferroso al pontile di Maramura in Comune di Capoterra) e per l’occasione gli venne offerta anche una battuta di caccia, fra il 20 e il 21 novembre del 1862, così come dalla lapide marmorea apposta sulla facciata della direzione.

Da qualche tempo, dopo la scomparsa del Rag. Corda, ultimo titolare della Kovisar sas, società che avava acquistato tutta l’area della Miniera e l’abbandono della struttura, questo territorio è diventao meta di vandali e teppisti che distruggono tutto quello che trovano. Dalle foto allegate si ha modo di verificare quanto affermato. E’ mai possibile che nessuno possa intervenire per fermare questo scempio? Fra l’altro i danni che vengono arrecati sono  irreversibili e cancellano la nostra memoria e la nostra identità. Chi se ne giova da tutto questo? E mai possbile che le autorità non muovano un dito in questa direzione? Speriamo che con questa ennesima denuncia si faccia qualcosa per preservare e valorizzare questa importante risorsa.

     

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