La pompia, una varietà di limone  tutta sarda

La pompìa, nome scientifico Citrus Limon, in sardo sa pompìa è una varietà di limone endemica della Sardegna, diffusa in particolare nei comune di Siniscola, Posada, Torpè e  Orosei

 di Annalisa Pirastu

Le origini della pompia non sono ancora state indagate in modo esaustivo. Pare che si tratti di un ibrido tra cedro e limone, anche se alcuni studiosi ipotizzano sia un ibrido tra cedro e pompelmo.

La pompìa è tra gli agrumi più rari al mondo. Gli alberi spontanei conosciuti sono circa un centinaio. La valorizzazione di questo frutto si è avuta negli anni 90 del secolo scorso, quando a Siniscola si è deciso di creare una coltivazione estensiva di pompìa, per un progetto di agricoltura sociale che ha visto protagonista il Comune di Siniscola

Nel 2004 poi il Presidio Slow Food ha eletto “sa pompìa” come prodotto pregiato e si attiva per salvaguardare la  biodiversità di questo frutto siniscolese. Cinque produttori si sono uniti a Siniscola per consolidare il progetto di valorizzazione del frutto.

Dalla sua riscoperta la pompìa partecipa a tutte le manifestazioni slow food come il Salone del gusto. Ha inoltre partecipato a entrambe le edizioni di Eurogusto a Tours ed è presente nelle maggiori fiere italiane dedicate al cibo e ai prodotti enogastronomici di qualità.

La pompia si usa nella preparazione di dolci come sa pompìa intrea. Questa ricetta viene tramandata oralmente da secoli nella comunità femminile di Siniscola. La ricetta viene preparata con miele millefiori o sciroppo di acqua e zucchero al quale si aggiunge il miele. Il sapore de sa pompìa intrea è dolce con un retrogusto amaro.

Con la pompia si prepara  anche s’aranzata thiniscolesa, fatta esclusivamente di scorza di pompìa caramellata e arricchita da mandorle. Questo dolce non manca mai nei matrimoni della zona e viene servito su foglie d’arancio. Con la pompia inoltre  si preparano liquori e creme al liquore. Il liquore di pompìa è molto apprezzato e viene servito freddo come digestivo.

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