Libertà per Patrick Zaki

di Roberta Manca

Patrick Zaki è uno studente egiziano iscritto all’Università di Bologna , un giovane attivista impegnato nella società civile  neanche trentenne.

Nel corso delle ultime presidenziali del 2018 ha sostenuto Khaled Ali, di professione Avvocato e difensore dei diritti umani, che ritirò la candidatura denunciando  le forti pressioni e intimidazioni da esso subite. Successivamente molti dei suoi collaboratori vennero arrestati dalla polizia .Patrick Zaki il 7 febbraio 2020 è rientrato in Egitto per salutare i suoi familiari e dopo l’atterraggio all’aeroporto del Cairo è stato catturato dagli agenti dei servizi segreti. Per una intera giornata non si sono avute più sue notizie. La notizia del suo arresto è stata divulgata, solo due giorni dopo, il 9 febbraio dall’Egyptian Initiative for Personal Rights (associazione umanitaria dove Patrick lavorava in qualità di ricercatore).]

La imputazione a lui rivolta che ha giustificato il mandato d’arresto è stata: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Secondo i mezzi d’informazione governativi egiziani, Zaki sarebbe attivo all’estero per fare una tesi sull’omosessualità e per incitare contro lo stato egiziano. Il suo avvocato afferma che Patrick è stato bendato e torturato per 17 ore consecutive con colpi allo stomaco, alla schiena, e con scariche elettriche inflitte dalla poliza egiziana, oltre a essere stato interrogato a riguardo della sua permanenza e dei contatti avuti nel nostro Paese con la famiglia di Giulio Regeni e del suo impegno politico.

https://www.facebook.com/ada.adda.146/videos/5679426215404498

Da allora in tutto il mondo e in particolar modo in Italia l’opinione pubblica si è mobilitata in suo favore e numerosi Comuni gli hanno conferito la cittadinanza onoraria,tante Associazioni del III settore si sono mosse in suo favore e anche il nosotro Governo si è dato da fare per sollecitare la liberazione di Patrick.

Il problema di Patrick è stato portato anche all’interno della scuola e del mondo universitario e si contano migliaia di manifestazioni e iniziative a suo favore. Fra queste merita di essere citata una attività realizzata in questi giorni presso l’Istituto Professionale di Stato Sandro Pertini di Cagliari che da sempre è impegnato in prima linea nella formazione etica e civica degli studenti della scuola media superiore.

In questi anni l’Istituto che possiede tre indirizzi: Commerciale e Turistico, Made in Italy e Sociale si è distinto per la professionalità del personale tutto della scuola e anche per le numerose attività di arricchimento dell’offerta formativa, stages e dei PCTO ex Alternanza scuola lavoro che sono stati realizzati oltreché per essere la scuola che più di altre ha saputo interpretare e realizzare delle misure di reale inserimento didattico e relazionale, dei ragazzi con bisogni educativi speciali.

Nella foto sotto, da sinistra: la Professoressa Isabella Carta, al centro la Dirigente dell’Istituto Pertini, Professoressa Anna Maria Maullu e a destra la Dottoressa Alessandra Sorcinelli, conduttrice della diretta Facebook.

Sotto: alcuni dei lavori realizzati dalle alunne e dagli alunni dell’Istituto.

In questo positivo contesto si è da circa un anno ben inserita la nuova dirigente Anna Maria Maullu che, anche grazie al buon lavoro svolto dalla sua collega che l’ha preceduta, Laura Caddeo, e al costante e positivo apporto  della Vice Preside Piera Deidda, è riuscita a dare alla scuola una forte caratterizzazione che permette all’Istituto Pertini di essere una scuola di riferimento nel territorio regionale.

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In questi giorni la scuola ha voluto portare una testimonianza di solidarietà al giovane Patrick Zaki, senza dimenticare la figura di Giulio Regeni, organizzando una diretta su Facebook fortemente voluta dalla Professoressa Isabella Carta che ha organizzato l’evento  nell’ambito delle attività di Educazione civica e di salvaguardia dei diritti umani e che ha trovato subito la massima collaborazione di tutto il personale docente e non. La brillante iniziativa è stata coordinata dalla Poetessa Alessandra Sorcinelli, poliedrica artista della comunicazione sensoriale che ha ben condotto la diretta.  Per l’occasione nell’atrio di ingresso dell’Istituto è stata realizzata una postazione nella quale sono stati esposti disegni e lettere delle alunne e degli alunni dell’Istituto. Nel corso delle diretta sono stati letti alcuni messaggi inviati dagli studenti a Patrick Zaki. Molte sono state le classi dell’Isituto che si sono collegate all’evento e fra queste la IV A SC che ha voluto, tramite la Professoressa Francesca Ricci portare la propria testimonianza.

Ora l’auspicio è quello di fare in modo che anche le altre scuole mettano in rete le loro iniziative sul tema e riuscire a raccordarsi, condividendo spazi e strumenti,  per dare maggiore incisività agli importanti e sempra attuali temi proposti e trattati.

Da quanto visto il tema dei diritti umani può e deve essere oggetto di conoscenza e di studio per essere sempre più  diffuso e difeso, soprattutto nel mondo della scuola. Questo del Pertini di Cagliari ne è un valido e funzionale esempio.

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