Mostra fotografica “Banditi a Orgosolo” al Carbonia Film Festival 2020

di Massimo Dotta

Inizierà sabato 3 ottobre alle 18 presso la Mediateca Comunale di Carbonia la mostra fotografica “Banditi a Orgosolo”, dedicata al film di Vittorio De Seta. Questa mostra fa parte dell’interessante serie di eventi e proiezioni in programma per il Carbonia Film Festival.

Iniziato nel 1999 come Mediterraneo Film Festival, nel 2016 prende il nome di Carbonia Film Festival e si svolge con cadenza biennale portando al pubblico tutti i tipi di opera filmica dalla fiction ai documentari, sia di lungo che di corto metraggio. Il tema di questa edizione è “Cinema, Lavoro, Migrazione”, con sedici film in concorso nelle due categorie previste.

La manifestazione è organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria e dalla Cineteca Sarda, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università di Cagliari e il CELCAM (Centro per l’Educazione ai Linguaggi del Cinema, degli Audiovisivi e della Multimedialità).

Le proiezioni avranno luogo dal 6 all’11 ottobre in modalità ibrida, cioè parte in presenza e parte sul web tramite la piattaforma online.carboniafilmfest.org, con alcuni appuntamenti speciali dove si potranno incontrare i protagonisti dei film.

Durante il festival avrà luogo la mostra fotografica dedicata a “Banditi a Orgosolo”, film d’esordio di Vittorio De Seta, del 1961, premiato alla 22/a Mostra Internazionale di Venezia. Ospitata nella Mediateca Comunale di Carbonia, la mostra è curata da Antioco Floris, docente di Cinema Fotografia e Televisione all’Università di Cagliari e autore di una monografia sul lavoro di De Seta.

Antioco Floris, docente di Cinema Fotografia e Televisione all’Università di Cagliari.

Ricordiamo che nel 1959 De Seta ritorna a Orgosolo per girare un lungometraggio dopo esserci già stato l’anno prima per realizzare due brevi documentari. Affascinato dalla ricchezza culturale e sociale di quella comunità De Seta volle approfondire la sua ricerca stabilendosi in Barbagia per circa due anni. Durante questo periodo barbaricino il regista crea insieme agli abitanti locali quello che diventerà Banditi a Orgosolo, poi premiato come miglior esordio alla regia a Venezia. Il film, definito da Martin Scorsese un capolavoro indiscusso, ha come protagonisti i personaggi tipici di questo mondo rurale, come pastori, allevatori e banditi, in eterna lotta contro l’ordine costituito in nome della sopravvivenza.

L’esposizione, il cui coordinamento organizzativo è affidato a Antonello Zanda, direttore della Cineteca Sarda, propone una selezione di immagini del film e del making of, con parecchi fotogrammi e foto di scena, che offrono un’immagine molto vivida del mondo barbaricino degli anni Sessanta. Una sequenza di piccoli capolavori fotografici, da un occhio particolarmente sensibile, ci mostrano la quotidianità rurale della Sardegna del tempo.

Questa profondità di veduta è dovuta alla “lunga immersione sul campo”, durata due anni, a filmare e documentare, durante la quale De Seta ha cercato di raccontare, anche nei dettagli, la realtà dei paesi, degli altipiani, dei pascoli e delle alture. Così scrive Antioco Floris nel suo testo: “Nei piani stretti il soggetto principale occupa il fuoco centrale con l’attenzione indirizzata all’espressione del volto o all’azione che si sta compiendo si veda a tal proposito la preparazione del formaggio o la scena del ballo dove l’occhio della macchina da presa si sofferma solo sui dettagli dei gambali in movimento. Nei piani larghi la camera evidenzia la naturalezza con cui i personaggi si inseriscono nell’ambiente circostante e la sinfonia di forme e caratteri rafforza il legame di simbiosi fra il pastore e la natura, tanto che i personaggi diventano parte integrante dell’ ambiente”.

La mostra verrà inaugurata sabato 3, alle ore 18, presso gli spazi della Mediateca Comunale di Carbonia.

L’ingresso è libero e può essere visitata da sabato 3 sino a venerdì 23 ottobre.

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