Porto Canale di Cagliari in crisi: Tocco (FI) chiede sinergie tra enti pubblici

Tocco (FI): “Puntare su nuovi investimenti con regime agevolato per le imprese. Occorrono sinergie tra l’Autorità di sistema portuale, il Comune e la Città Metropolitana”.

di Antonio Tore

 

“Bloccare il porto di Cagliari così è pura follia. Penso che debba esserci una sinergia tra Regione – attraverso l’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna – il Comune e la Città metropolitana per il rilancio dello scalo di Macchiareddu”.

Non utilizza giri di parole il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) convinto che possano esserci delle soluzioni per la ripresa degli ancoraggi nel golfo all’ingresso del capoluogo: “Negli ultimi anni – continua il rappresentante degli azzurri – si sono susseguite solo promesse poi svanite nel nulla per la realizzazione di nuove infrastrutture dedicate allo smistamento delle merci. La svolta tanto attesa non c’è stata. E assistiamo davvero increduli alla fuga degli operatori economici verso altri scali come Gioia Tauro”.

Non è un caso che la principale compagnia di trasporti navali nello scalo – l’Hapag Lloyd – abbia optato per una sforbiciata agli approdi nella banchina di Macchiareddu.

La ricetta è semplice: “Occorre rendere competitivo il porto di Cagliari intervenendo sulla polifunzionalità – conclude Tocco – con il decollo di nuovi settori produttivi come l’industria e il manifatturiero. Si devono poi tracciare i sentieri per agevolazioni fiscali per le imprese che investano sullo scalo isolano. Certo non possiamo continuare con questo andazzo che si traduce nella perdita di posti di lavoro”.

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