Cagliari, rifiuti: nuove regole per i titolari di attività

Il Comune intende mettere in atto alcune iniziative per favorire comportamenti più virtuosi da parte degli utenti. chi introdurrà nei contenitori materiali diversi da quelli previsti, mescolando impropriamente i rifiuti, o chi non non rispetterà gli orari di esposizione dei bidoni destinati alla raccolta o li lascerà in permanenza sulla sede stradale, potrà ricevere una sanzione da 100 fino a 500 euro

redazione

In attesa dell’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, per cui dopo l’aggiudicazione  dell’appalto si stanno svolgendo tutte le verifiche, il Comune intende mettere in atto alcune iniziative per favorire comportamenti più virtuosi da parte degli utenti.

Rientra in quest’ambito il riordino delle regole per il conferimento dei rifiuti da parte dei titolari delle attività produttive, con una particolare attenzione rivolta al centro storico, sia per la crescente frequentazione da parte dei turisti sia per il forte incremento degli esercizi del comparto ristorazione e la conseguente maggiore produzione di rifiuti.

Da oltre un anno l’Amministrazione ha quindi avviato una serie di incontri con gli esercenti per definire sistemi e orari di raccolta che tengano conto delle esigenze dei destinatari del servizio e siano compatibili con la struttura urbana e con le attuali modalità di raccolta dei rifiuti. Il risultato di questa indagine è una nuova ordinanza, in vigore dal 6 febbraio 2017 (ordinanza n.210/2017), che stabilisce con chiarezza in tutta la città le regole valide per i commercianti, condivise per l’obiettivo comune di un maggior decoro.

Dai controlli effettuati emerge l’insufficiente attenzione alle modalità di conferimento dei rifiuti da parte di alcune attività commerciali, benché già oggi in buona parte possano usufruire del servizio specifico di raccolta porta a porta della carta, del vetro e dell’umido organico.

Il risultato, in alcune ore della giornata, sono i contenitori destinati ai cittadini colmi nonostante il ritiro regolare da parte delle ditte incaricate e i costi che aumentano per tutti: l’ordinanza stabilisce quindi anche un adeguato sistema di sanzioni. Così, a esempio, chi introdurrà nei contenitori materiali diversi da quelli previsti, mescolando impropriamente i rifiuti, o chi non non rispetterà gli orari di esposizione dei bidoni destinati alla raccolta o li lascerà in permanenza sulla sede stradale, potrà ricevere una sanzione da 100 fino a 500 euro.

Stessa sanzione sarà applicata ai commercianti già serviti dalla raccolta porta a porta se utilizzeranno i cassonetti stradali.Ancora più gravi le sanzioni previste per i macellai e i pescivendoli che si disfano degli scarti gettandoli nei contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani: potranno incorrere in sanzioni fino a 30.000 euro e in un procedimento penale a loro carico.

Le specifiche in tema di conferimento e il relativo nuovo regime sanzionatorio saranno affiancati da un maggior presidio e controllo del territorio: risale infatti al mese di dicembre l’istituzione di uno specifico nucleo di vigilanza ambientale dedicato in via esclusiva a questa funzione che, tramite i suoi agenti, ha invitato commercianti ed esercenti a una maggiore attenzione. Per i meno attenti le sanzioni potranno crescere in caso di violazioni ripetute: prevista anche la chiusura temporanea dell’esercizio commerciale.

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