Riformatori. “La Città metropolitana di Cagliari una zona periferica sanitaria?” 

Cossa, Riformatori:“i servizi sanitari nei comuni che fanno  parte della Città metropolitana stiano progressivamente regredendo”

redazione

“Per come la intendevamo noi la Asl unica doveva servire alla centralizzazione delle spese (allo scopo di ridurle), ma mantenendo ai territori le scelte volte al mantenimento dei livelli di assistenza sanitaria e alla loro uniforme e costante allocazione in tutto il territorio regionale. In questi primi mesi di gestione tutte le decisioni importanti sono state spostate a Sassari, mentre solo un ruolo marginale è stato lasciato ai territori”.

Così il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa nel corso dell’audizione del direttore generale della Asl Unica Fulvio Moirano presso la commissione sanità del Consiglio regionale. Cossa ha evidenziato come “i servizi sanitari nei comuni che fanno  parte della Città metropolitana stiano progressivamente regredendo: edifici in molti casi impresentabili, personale mal gestito e mal distribuito, con l’aggravante che non si sa più di chi sono le responsabilità”. Moirano ha replicato che, dopo i mesi iniziali di complessivo accentramento, da una decina di giorni gli otto direttori delle ASSL hanno a dissezione un proprio budget e piena responsabilità in ordine agli aspetti organizzativi dei rispettivi territori.

“Regna ancora molta confusione invece circa l’entità dei tagli e gli interventi da realizzare per ridurre la spesa sanitaria, ma questo non riguarda tanto Moirano quanto la Giunta regionale. Assistiamo a un continuo balletto di cifre, mai supportate da concreti elementi di valutazione. In altre parole, l’impressione è che, a parte le solite dichiarazioni, non sappiano che pesci prendere”, conclude Cossa.

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