Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Giovanni Barbini

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia

di Annalisa Pirastu

Via Giovanni Barbini si trova all’interno del molo Ichnusa nella zona del porto di Cagliari.

Giovanni Barbini  nasce a Murano il 25 giugno 1901.  E’ stato un ufficiale italiano decorato con la medaglia d’oro al valor militare per la sua condotta durante la battaglia nel Canale d’Otranto nel 1940.

Diplomatosi Capitano Marittimo, nel 1922 entra a far parte della Regia Marina con il titolo di ufficiale di complemento.Quando scoppiò la seconda guerra mondiale Barbini è al comando, con il grado di tenente di vascello, del cacciatorpediniere Angelo Bassini.

In seguito viene assegnato al comando della torpediniera Fabrizi. L’11 novembre del 1940, un convoglio italiano diretto in Albania viene scortato dall’incrociatore Ramb III al comando del Capitano di Fregata, Francesco De Angelis e affiancato  dalla torpediniera Fabrizi, comandata dal Tenente Barbini.

Il convoglio viene attaccato da uno squadrone inglese, costituito da tre incrociatori e da tre cacciatorpediniere, al comando dall’ammiraglio Pridham-Wippel. La superiorità dello schieramento inglese è schiacciante e De Angelis preferì darsi  alla fuga, abbandonando il convoglio al suo destino.

Barbini armato di coraggio ed eroismo contrattaccò, stemperando e attirando con la presenza del suo torpediniere, il fuoco nemico, nel tentativo di lasciare la possibilità ai piroscafi italiani di porsi in salvo.

Barbini mise in atto ogni mezzo a sua disposizione per infliggere al nemico il massimo danno. Quando qualunque azione offensiva fu resa impossibile dalla scarsa galleggiabilità della torpediniera compromessa dai danni e le artiglierie erano fuori uso, Barbini condusse l’inseguitore verso i campi minati predisposti dalla Regia Marina.

Purtroppo la torpediniera Fabrizi con la manovra voluta da Barbini, subì pesanti danni e il convoglio italiano venne interamente affondato dalle imponenti forze nemiche.

Barbini, gravemente ferito ad una gamba fin dall’inizio del combattimento, e perdendo sangue in abbondanza continuò a rimanere al comando della torpediniera e si fece prestare i primi soccorsi solo ad azione ultimata. Prima  ormeggiò la torpediniera  in rada nazionale, riuscendo  a rientrare in porto. Nello scontro 36 marinai italiani morirono e 42 vennero feriti. Per questa azione Barbini venne decorato con la Medaglia al valor militare,

Barbini sopravvisse e durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana venne insignito della carica di podestà di Venezia che mantenne fino all’ aprile del 1945.

Nel  1955 transitò nella riserva navale. Nel 1956 comandò la nave scuola Giorgio Cini, e nel 1961 venne promosso  Capitano di Vascello.

Cagliari gli ha dedicato una via nel 2006.

Barbini morì a Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, nel 1998.

 

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