Salvini a Cagliari: Fiera campionaria e viale Diaz blindati

“L’autonomia non è di destra né di sinistra”. “Mi piacerebbe riunire tutti movimenti autonomisti”. Sono alcune delle frasi pronunciate dal capo leghista a Cagliari.

di Antonio Tore

Sono stati diversi i temi toccati nell’incontro con circa 1000 simpatizzanti cagliaritani.

Oltre a quello della zona franca (caro a diversi movimenti di opinione in tutta l’isola) è stato quello dell’autonomia sarda che Salvini ha lanciato, come un appello, ai movimenti isolani per far si che venga costituita una unione  comune in vista del prossimo voto alle regionali.

“Mi piacerebbe che la Lega fosse parte di un movimento autonomista che radunasse tutti i sardi che vogliono essere sempre meno dipendenti a Roma e da Bruxelles. non vogliamo primeggiare in niente – ha concluso – arriviamo qua con la massima umiltà, ma se gli autonomisti si dividono non vanno da nessuna parte. Tutti i movimenti autonomisti,che hanno una tradizione fortissima, dovrebbero unirsi perché qui non c’è un dialetto ma una lingua, una storia, una cultura e una bandiera che però si è divisa tra destra, sinistra sopra, sotto, rivalità, invidie – ha osservato –

Altri temi toccati hanno riguardato i migranti, con gli sbarchi che si stanno susseguendo in questi giorni nella zona del Sulcis e la violenza sulle donne.

Si aspettava la contestazione alla presenza a Cagliari del leader della Lega. Tutta la zona era blindata e controllata dalle forze dell’ordine, anche con un elicottero che controllava la situazione dall’alto, ma non ci sono stati momenti di particolare tensione se non da parte di un centinaio di antifascisti che hanno sfilato nelle vie del centro di Cagliari.

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