Sardegna al 4° posto In italia per denunce di  malattie professionali

Inail: La Sardegna si pone al quarto posto tra le regioni italiane per numero di denunce presentate, nonostante il limitato numero di lavoratori rispetto a quelle maggiori per popolazione e lavoratori

di Antonio  Tore

In occasione del convegno che si svolgerà a Cagliari il 20 aprile 2017 presso l’auditorium di Banca Intesa Sanpaolo, in viale Bonaria, l’Inail presenta al Territorio i dati statistici relativi agli eventi infortunistici che gestisce e sostiene con funzioni e competenze fortemente cambiate nel corso degli ultimi anni.

Funzioni e competenze da tempo strutturate per la totale presa in carico del lavoratore e sostegno alle aziende. L’incontro col Territorio è per l’Inail occasione, non solo e non tanto per presentare i dati infortunistici ed epidemiologici della Regione Sardegna, piuttosto momento di riflessione e socializzazione delle analisi e considerazioni elaborate su uno dei fenomeni di maggior rilievo per la realtà lavorativa “sarda”: le malattie professionali. La rilevanza e dimensione del fenomeno malattie professionali in Sardegna ne consiglia, se non impone, l’analisi e contributo congiunto delle Istituzioni territoriali, Parti Sociali, mondo scientifico e giudiziario, che interverranno al convegno, perché solo il sistema integrato di questi servizi può elaborare risposte e strumenti coerenti con gli obiettivi di: -prevenzione e tutela del rischio da lavoro, -sostegno alle aziende per la realizzazione di progetti e investimenti sulla prevenzione, -reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.

Il fatto che le denunce di malattie professionali abbiano raggiunto, sul territorio regionale, una tale proporzione (in numero assoluto, la Sardegna si pone al quarto posto tra le regioni italiane per numero di denunce presentate, nonostante il limitato numero di lavoratori rispetto a quelle maggiori per popolazione e lavoratori, come si può rilevare dai prospetti allegati), richiede un attento esame e la necessità di affrontare in modo sistemico il problema, con particolare attenzione alle malattie che riguardano l’apparato osteo muscolare, che costituiscono oltre il 75% di quelle denunciate.

Tale fenomeno acquisisce rilevanza per tutti gli attori del sistema produttivo, dai lavoratori, che per riconoscimenti spesso di scarsissima entità rischiano di perdere il posto di lavoro se reputati inidonei, ai datori di lavoro, che si vedono addebitare i costi in termini di aumento del premio da pagare o per gli adattamenti organizzativi e, non ultimi, devono affrontare addebiti penali per aver causato il danno al lavoratore.

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