Sardegna a tavola : Il “Villacidro Murgia Giallo”  è tornato sulle nostre tavole

I  Villacidresi andavano fieri del loro liquore che esaltava varie pietanze e  rappresentava un tratto identitario del paese. La distilleria,  ubicata vicino allo storico lavatoio di Villacidro, chiusa per sei anni è stato riaperta  ora dai figli del fondatore

di Annalisa Pirastu

Il Villacidro Murgia Giallo, liquore dei sardi, è ritornato  in produzione nel 2017, dopo un’assenza di quasi 6 anni. La vendita dello storico liquore era stata sospesa nel 2011. Per oltre 100 anni ha rappresentato il paese di Villacidro e la Sardegna.

I  Villacidresi andavano fieri del loro liquore che esaltava varie pietanze e  rappresentava un tratto identitario del paese. La distilleria,  ubicata vicino allo storico lavatoio di Villacidro, chiusa per sei anni è stato riaperta  ora dai figli del fondatore.

Lo stabilimento venne fondato nel 1885 dal chimico farmacista Dott. Gennaro Murgia, a Villacidro, per rispondere alla gran richiesta di distillati di vino che in quegli anni era in forte ascesa. Costruì degli enormi contenitori sotterranei dove stoccava grandi quantità di prodotto vinicolo grezzo, che acquistava in tutta la Sardegna e che poi trasformava in distillati alcolici.

Le attività di distillazione si erano precedentemente abbassate drasticamente nella prima metà dell’800 a causa di strette regolamentazioni reali che riguardavano il possesso degli alambicchi necessari alla lavorazione dei distillati. L’alto costo di nuovi acquisti di alambicchi, adeguati alle norme di legge, forzarono molti produttori locali ad abbandonare la produzione di alcolici.

Dopo varie vicissitudini, nel 2011 Francesco Murgia si arrende ai problemi e si convince a fermare la produzione, per le varie difficoltà riscontrate dall’azienda familiare. La notizia della chiusura della produzione fa sensazione tra gli estimatori, tanto da indurli ad andare a caccia delle ultime bottiglie in circolazione, acquistate a prezzi alti, pur di venirne in possesso.

La produzione del liquore è ripresa da poco dopo la chiusura totale del 2011. A prendere in mano le redini dell’azienda sono state le nuove generazioni. Partendo dai vecchi archivi e dai ricordi di famiglia, hanno analizzato le vecchie ricette e hanno capito che la tradizione poteva dare nuovi frutti, se accompagnata da nuove strategie di marketing.

La gamma dei prodotti Murgia è sempre stata vasta, come testimoniano le ricette e le etichette ritrovate negli archivi dello stabilimento. Oltre all’acquavite e il brandy, furono creati liquori, grazie alle profonde conoscenze di erboristeria del fondatore, fra cui: il Villacidro Giallo e Bianco, l’Amaro sardo, l’Aperidro, l’Alkermes usato nei dolci,  il Mandarino, il Cedro, il Liquore alla Menta,  la Crema Cacao, la Crema caffè ed i vari rosoli.

Le materie prime ed il prodotto Villacidro Giallo sono gli stessi della ricetta originaria custodita gelosamente, composta da una miscela di 25 aromi, fra cui lo zafferano  che dà al Villacidro Murgia il suo caratteristico colore. La ricetta rimane un segreto passato di generazione in generazione tra i membri della famiglia Murgia.

Si è ripartiti dal Villacidro giallo, ma si pensa anche ad altri prodotti, con una nuova veste grafica. Si studiano ricette moderne e viene esclusa la grande distribuzione, forse a sottolineare che i liquori prodotti alla Murgia, siano un pregiato prodotto di nicchia ottenuto semi-artigianalmente.

In passato il Villacidro giallo veniva utilizzato in pietanze invernali come la pecora in cappotto, fave e lardo, oppure per aromatizzare la ricotta, come componente delle sebadas, nelle macedonie di frutta, per creare cocktails, nel gelato ed era ingrediente tradizionale per tanti altri dolci sardi. Col suo ritorno e l’avvento della cucina fusion, le possibilità sono infinite.

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