Sciopero della fame lavoratori Aias,  Uras scrive a Lorenzin e Pigliaru

Il senatore Luciano Uras  “Da giorni ormai i dipendenti dell’Aias fanno lo sciopero della fame, nella sostanziale incurante disattenzione della Regione e del ministero competente. Una vera vergogna. Ci chiediamo, in queste ore, cos’altro debbano fare questi lavoratori per avere giustizia”

di Antonio Tore

questo che segue  l’appello del senatore Luciano Uras riguardo la vertenza Aias:

“La vertenza dei lavoratori Aias, da 9 mesi senza stipendio, ai quali rinnoviamo la nostra solidarietà, ha ormai assunto una nuova dimensione decisamente più drammatica, in ragione dello sciopero della fame proclamato dagli stessi lavoratori. Gli interventi delle autorità pubbliche sono stati fino ad ora insufficienti, quasi offensivi per i lavoratori, i loro diritti, il pieno rispetto dei contratti di lavoro e delle leggi, chiediamo ora un’immediata azione da parte delle Istituzioni che hanno da tempo trascurato questa dolorosa vicenda”.

Così in una lettera al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru, a prima firma del senatore progressista Luciano Uras, del gruppo Misto, sottoscritta anche da tutti gli altri senatori progressisti. “Da giorni ormai i dipendenti dell’Aias fanno lo sciopero della fame, nella sostanziale incurante disattenzione della Regione e del ministero competente. Una vera vergogna. Ci chiediamo, in queste ore, cos’altro debbano fare questi lavoratori per avere giustizia, le retribuzioni lavorate, una nuova serenità.  Alla legittima protesta dei lavoratori per l’irregolare pagamento dei salari e degli stipendi l’A.I.A.S. ha risposto con pesanti provvedimenti disciplinari funzionali al licenziamento di alcuni dipendenti in lotta”.

“Ci saremo aspettati, in questi giorni, una incessante iniziativa dell’autorità pubblica, un intervento più deciso che prevedesse la immediata erogazione delle risorse vincolate al pagamento degli stipendi arretrati, nonché l’immediata revoca di ogni procedimento disciplinare e dei relativi effetti nei confronti dei lavoratori – rappresentanti sindacali, che da tempo immemorabile conducono la vertenza, anche a tutela dei servizi di assistenza che l’AIAS deve rendere per conto della Amministrazione pubblica”.

“L’amministrazione sanitaria intervenga con forme di pagamento diretto delle competenze retributive attraverso la forma del “Commissario ad acta” in ragione della funzione pubblica esercitata e rivalendosi sull’AIAS, e sugli eventuali crediti dalla stessa vantati, (si tratta di fatto si un subappalto di servizio pubblico obbligatorio). La Regione e lo Stato possono disporre di strumenti normativi immediati di verifica giuridico-procedurale e di stanziamento di risorse finanziare atte ad affrontare questa emergenza. Per cui agiscano di conseguenza, perché ogni giorno che passa – si conclude la lettera – tutto questo determina pesante sfiducia dei cittadini nella capacità delle istituzioni di affrontare e risolvere i problemi”.

 

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