Scuola, Sardegna: 100 docenti in meno e 42 nel personale Ata

Cgil: “Si tratta di scelte ministeriali che incidono  negativamente su una situazione già compromessa,  i   risultati dei test Invalsi relativi dell’anno scolastico appena chiuso hanno relegato i nostri studenti all’ultimo posto fra quelli di tutta Italia”

 di Alessio Atzeni

 Alla riduzione di cento posti per docenti nell’organico 2017/18, si aggiunge purtroppo un nuovo taglio nella scuola sarda: 42 posti in meno nel personale Ata. “Si tratta di scelte ministeriali che rischiano di incidere negativamente su una situazione già compromessa” – ha denunciato il segretario regionale della Flc Cgil Ivo Vacca, sottolineando che “i risultati dei test Invalsi relativi all’anno scolastico appena chiuso hanno relegato i nostri studenti all’ultimo posto fra quelli di tutta Italia”.

Da qui l’appello alla Regione, affinché agisca su due fronti: “Da una parte – ha detto il segretario – sollecitiamo l’approvazione di una legge regionale sul Diritto alla studio che definisca le caratteristiche e i parametri ottimali per rilanciare la scuola sarda, dall’altra chiediamo che la Regione intervenga subito sul ministero affinché proceda alla revisione dei parametri che hanno determinato i tagli per il prossimo anno scolastico, sia dei docenti che del personale Ata: l’applicazione di meri parametri ragionieristici, sulla sola base del numero degli studenti, non si addice alla Sardegna, che parte da una condizione già svantaggiata e che è caratterizzata da una peculiarità e specificità della quale non si può non tener conto”.

Il sindacato ricorda inoltre che “il personale Ata, sostanzialmente ignorato dalla legge  107 del 2015, subisce pesanti carichi di lavoro, incrementati anche a causa delle competenze scaricate dagli Ambiti scolastici territoriali (anche questi sottodimensionati) alle segreterie scolastiche”. A fronte delle nuove e numerose incombenze burocratiche da svolgere per i vari progetti portati avanti dalle scuole, non c’è stato alcun riconoscimento, né economico né di ampliamento degli organici. Inoltre, l’estrema polverizzazione dei punti di erogazione dei servizi sul territorio dovuta alla bassissima densità di popolazione, renderà ancora più complicato garantire la presenza e la vigilanza dei collaboratori scolastici in tutte le sedi. Nonostante questo, 42 lavoratori Ata a tempo determinato, quest’anno non avranno un contratto.

Val la pena sottolineare che la Sardegna perde 42 posti di lavoro dei complessivi 78 tagliati nell’organico nazionale complessivo: ci sono infatti regioni che giovano degli incrementi e altre, per lo più quelle del meridione, che subiscono il taglio. Alla Sicilia sono stati tagliati 97 posti, alla Puglia 87, alla Campania 120. Al contrario, sono stati rinforzati gli organici della Lombardia con 167 posti, l’Emilia con 145, la Toscana con 71, il Lazio con 48, il Friuli con 6 e la Liguria con 3 posti.

Si tratta purtroppo di una tendenza che ha portato la Sardegna a una riduzione degli organici costante:  dai 6.784 lavoratori Ata nel 2011/12 ai 6.527 previsti per il prossimo anno: 257 in meno  negli ultimi sei anni.

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