Sulcis: ai domiciliari comandante dei vigili per truffa

 

Sarebbero pesanti le accuse all’ indirizzo di Silvano Rivano, comandante della polizia municipale di Portoscuso. Concussione, truffa aggravata, peculato, falso ideologico, distruzione e occultamento di atti e turbativa d’asta sono i capi d’accusa che lo hanno visto relegato ai domiciliari da questa mattina.

di Annalisa Pirastu

Sarebbero pesanti le accuse all’indirizzo di Silvano Rivano comandante della polizia municipale di Portoscuso. Concussione, truffa aggravata, peculato, falso ideologico, distruzione e occultamento di atti e turbativa d’asta sono i capi d’accusa che lo hanno visto relegato ai domiciliari da questa mattina.

Silvano Rivano, comandante della polizia municipale di Portoscuso dal 2004, è stato al centro di un’ inchiesta cominciata nel 2015 e conclusasi nel novembre del 2017. L’indagine sarebbe partita a seguito di numerosi esposti anonimi arrivati presumibilmente sulla scrivania delle autorità, per mano dei cittadini di Portoscuso.

Secondo l’accusa Rivano avrebbe chiesto a diversi commercianti del luogo di consegnargli merce di vario tipo e non avrebbe provveduto al pagamento. Insieme al titolare di un distributore di benzina locale, si sarebbe appropriato di buoni carburante per più di 5mila euro e avrebbe utilizzato le auto di servizio per uso privato.

Non avrebbe effettuato controlli su attività commerciali per il rilascio delle autorizzazioni, chiedendo denaro per questa omissione di atti d’ufficio.
Avrebbe fatto sparire contravvenzioni stradali elevate da personale dipendente, per agevolare i contravventori nell’ evasione del denaro dovuto all’ amministrazione, in cambio favori.

Infine insieme  al titolare di una società di impianti tecnologici, che aveva vinto l’appalto per l’installazione e manutenzione del circuito di video sorveglianza nel suo comune di Portoscuso, si sarebbe attribuito somme di denaro largamente superiori al valore della fornitura.

Commenta!

venti − tredici =