Ecco un esempio di sperpero di denaro pubblico: Santa Gilla la storia di una Museo fatto morire

 

Spesso ci si lamenta dell’operato della P.A. ma questa volta ci sono le prove di una totale negligenza da parte dell’ente pubblico e del Consorzio di riferimento che ha scientemente fermato e boicottato un’attività di grande rilievo che si era sviluppata all’interno del Consorzio ittico di Santa Gilla.

Ci riferiamo al Museo della Laguna e ai servizi di visite guidate nel compendio lagunare, struttura che per circa 10 anni ha richiamato migliaia di visitatori (soprattutto scuole) dove al suo interno si poteva percorrere una viaggio nella storia e nelle tradizioni di questo importante compendio lagunare fra archeologia e ambiente. Santa Gilla è, nonstante tutto, un sito di interesse Comunitario, mai valorizzato come si sarebbe dovuto e potuto, anche in considerazione delle centinaia di milioni di vecchie lire che la UE e il Governo centrale e la RAS hanno speso per il rilancio di questa importante risorsa. Questo museo rappresentava il “fiore all’occhiello” di tutta l’area e invece è stato fatto chiudere con la scusa di imminenti e improrogabili lavori di restauro dell’immobile, lavori che a distanza di 10 anni non sono mai iniziati. Invece sono da subito iniziati i furti e i danneggiamenti che hanno determinato lo stato attuale delle cose, (nonostante vi fosse  fino a pochi anni fa a circa 50 metri dalla struttura in esame una centro di vigilanza e controllo !!!) così come appare in tutta evidenza in questo filmato. Le denunce e gli esposti non hanno sortito alcun risultato. Perchè? Quali connivenze e complicità si nascondono? Come è possibile che nessuno paghi per questo degrado? Ci piacerebbe che anche voi vi poniate questi interrogativi!

 

Commenta!

2 × 5 =