Con un’ultima partita da Amarcord lo stadio Sant’Elia chiude per sempre

Commozione nell’ultima partita, tantissimi ex giocatori hanno voluto calcare per l’ultima volta il prato del S.Elia ed è impossibile ricordare tutti coloro che, simbolicamente, pur non presenti fisicamente, non si sono mai tolti la maglia rossoblù

di Antonio Tore

Una ovazione per Claudio Ranieri nella serata in cui Cagliari dà l’addio allo stadio S.Elia. Al suo fianco i ragazzi che, tra il 1988 e il 1991, avevano scalato le classifiche dalla serie C alla serie A. Chi non ricorda le micidiali punizioni calciate da Cappioli? O l’attesa dei tifosi, che cantavano a squarciagola “Paolino gonfia la rete”? O le sportellate di Festa con gli attaccanti avversari? O le sapienti regie di Bernardini e Pulga? O le spettacolari parate di Ielpo? O la speranza dell’esplosione di Provitali?

La cavalcata dalla C alla A non è stata l’unica emozione regalata dal S.Elia. Con tutti coloro che in quel campo hanno corso, sudato, pianto lacrime di gioia e di tristezza. Non solo Ranieri, dunque, ma non si può non ricordare l’eroica cavalcata in coppa Uefa, con la squadra plasmata e guidata da l’arcigno Mazzone, che sfiorò la grandissima impresa esaltando giocatori come Oliveira e Matteoli, per fare solamente due nomi.

Tantissimi ex giocatori hanno voluto calcare per l’ultima volta il prato del S.Elia ed è impossibile ricordare tutti coloro che, simbolicamente, pur non presenti fisicamente, non si sono mai tolti la maglia rossoblù: Suazo, Acquafresca, Matri, Tomasini, Piras, Quagliozzi, Villa, Fini, Muzzi, Jeda, Canini, Gobbi, Conti, Lopez, Pisano, Cossu, Dessena, Sau e Nainggolan.
Anche Rastelli ha rimesso le scarpe da gioco come calciatore, giocando assieme a Pellissier, Tiribocchi, Barone, Corellas, Pinna, Giacomazzi e Chevanton, per citare solo alcuni.
Lo stadio S.Elia, erede dell’Amsicora dove era stato conquistato lo storico scudetto era stato inaugurato nel 1970 ed ospitato le gare di coppa dei Campioni con Saint Etienne e Atletico Madrid.
Il Sant’Elia aveva accompagnato il Cagliari nella sua parabola discendente sino alla retrocessione del 1976, anno anche dell’ultima partita di Riva.

E adesso, spente le luci dei riflettori, la società inizierà lo smantellamento delle tribune movibili, per rimontarle nel nuovo piccolo stadio che sta sorgendo a fianco del vecchio. I lavori, complessivamente, procedono velocemente e secondo i tempi stabiliti. Una volta svuotato il S.Elia di ogni struttura, si inizierà la demolizione vera e propria, fase che precede la ricostruzione del nuovo e definitivo stadio del Cagliari.

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