Uras, Fluorsid: “Il  presunto smaltimento illecito di sostanze nocive non è solo una questione sarda, ma di interesse nazionale”

Per l’esponente di Campo Progressista “Serve un urgente “piano organico di interventi” per far fronte a questa situazione che non è emergenziale ma strutturale”

redazione

“La vicenda Fluorsid sul presunto smaltimento illecito di sostanze tossico-nocive e inquinanti non è solo una questione sarda, ma di interesse nazionale. In attesa che la Magistratura faccia piena luce, anche sulla nuova discarica abusiva, che rappresenta un tassello importante dell’intera inchiesta, chiediamo al Ministro dell’Ambiente di venire immediatamente a riferire in Senato”. Lo ha dichiarato il senatore Luciano Uras di Campo Progressista – Sardegna, che ha aggiunto:

“Serve un urgente “piano organico di interventi” per far fronte a questa situazione che non è emergenziale ma strutturale. In particolare, in una Regione nella quale il registro dei Tumori di fatto non esiste, e tarda a partire anche la normativa per la sua istituzione, lasciando quindi scoperti da analisi interi territori industriali. Da tempo e in più occasioni pubbliche – ha stigmatizzato Uras – ho richiamato l’attenzione sulle esigenze ambientali e sulle prospettive economiche delle aree umide della Sardegna da salvare e rendere eco-produttive, e che spesso sono confinanti o addirittura integrate con i siti industriali. La Regione, sotto questo profilo, è stata assente. Molte chiacchere, qualche studio affidato a qualche istituto universitario, o a qualche docente. Nulla di concreto, nessun vero progetto, e una istituzionale distrazione che dura da anni, sia sul piano dei necessari e costanti interventi di tutela, ripristino e valorizzazione delle risorse ambientali che sul fronte dello sviluppo eco-sostenibile”.

“Il problema è delicato e va risolto, sia sotto l’aspetto ambientale e della salute dei lavoratori e della popolazione sia da un punto di vista economico, sociale e occupazionale che potrebbero colpire in modo importante il settore ittico, della ristorazione e del turismo”.

“In considerazione del fatto che la Sardegna non è rappresentata nel Governo nazionale, non è davvero più rinviabile un coordinamento tra Regione, Enti locali e Parlamento per una comunicazione istituzionale trasparente e credibile, evitando il diffondersi di ogni possibile speculazione. Purtroppo – ha concluso Uras – non sono fiducioso, perché la Giunta Regionale continua a restare chiusa in sé stessa. Nel Palazzo”.

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