Bruxelles: Cooperazione Decentrata. L’assessore Spano porta l’esperienza della Sardegna

La Commissione Europea e il Comitato delle Regioni si sono riunite ieri e oggi per la quinta edizione delle Assise della Cooperazione decentrata

di Antonio Tore

Hanno raggiunto Bruxelles da tante parti del mondo e per due giorni lavorano insieme, confrontando problemi, condividendo buone pratiche e creando nuove partnership, con l’obiettivo comune di un futuro migliore per tutti. Sono i 600 amministratori regionali e locali che la Commissione Europea e il Comitato delle Regioni hanno riunito ieri e oggi per la quinta edizione delle Assise della Cooperazione decentrata.

Aperte dagli interventi del Commissario europeo per lo Sviluppo Neven Mimica e dal presidente del CdR Markku Markkula, le Assise sono state articolate in sessioni tematiche affiancate da tavole rotonde e workshop mirati. Un percorso in cui la Regione Sardegna ha avuto un rilievo particolare, co-organizzando lo spazio riservato ai temi dell’energia e dei cambiamenti climatici che ha impegnato nel coordinamento la Commissione ENVE del CdR, di cui è presidente Francesco Pigliaru.

A rappresentarlo è stata l’assessora dell’Ambiente Donatella Spano, che ha portato al tavolo dei lavori l’esperienza Sardegna. “Partiamo dal Patto dei Sindaci: riveste un ruolo cruciale nel facilitare le politiche di cooperazione decentrata e promuovere le energie sostenibili, favorendo lo scambio di strumenti tra territori”, ha detto Donatella Spano, ricordando l’impegno della Sardegna come coordinatrice del Patto.

“Hanno aderito oltre 150 Comuni – ha spiegato -, e se l’accordo internazionale stretto dai Sindaci ha l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive di almeno il 40% entro il 2030, noi puntiamo a dimezzarle. E tutte le azioni mirate a sostenere la necessaria transizione energetica verso le rinnovabili sono fortemente promosse dal nostro Piano energetico.”

Nella sua relazione l’Assessora dell’Ambiente ha illustrato alcuni passi importanti fatti dalla Giunta Pigliaru in questa direzione, dalle misure sulla mobilità elettrica agli interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici sino agli investimenti per la creazione di reti e connessioni tra queste strutture, con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza.

“A ciò si aggiunge l’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani – ha proseguito Donatella Spano -, che ha ricevuto l’apprezzamento della Commissione europea per aver messo efficacemente  in pratica i principi dell’economia circolare su scala locale. Contiene, tra l’altro, misure innovative per ridurre la quantità dei rifiuti e incentivare il riciclo”.

“Avanzare lungo questo percorso è stato possibile solo grazie al coinvolgimento, fin da principio, delle amministrazioni e le comunità locali, attivando una collaborazione trasversale tra tutti i settori e i soggetti interessati”, ha sottolineato Spano, che ha poi ricordato il ruolo importantissimo di città e regioni per l’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima.

“Le  linee strategiche dell’azione territoriale sono state tracciate proprio da Francesco Pigliaru, come presidente ENVE, alle Conferenza mondiale COP 22 di Marrakesh e ribadiscono la necessità di integrazione tra le politiche di mitigazione e quelle di adattamento. E la Sardegna, che lavora al proprio Piano di adattamento e ha il coordinamento delle altre regioni italiane nel Tavolo interregionale sulla Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici – ha concluso Donatella Spano -, è in prima linea anche su questo fronte.”

 

 

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