Cagliari, 361a Festa di Sant’Efisio: cosa succede prima della sfilata

Andando un po’ controcorrente, abbiamo voluto vedere come si prepara il corteo, a partire dai devoti a piedi, in rappresentanza dei diversi Comuni, i cavalieri, miliziani e i gruppi

di Antonio Tore

La giornata non sembrava promettere nulla di buono, meteorologicamente parlando: cielo coperto e pioggia incombente. Ma, come ogni anno, il 1 maggio Cagliari si inonda improvvisamente di sole.
E cosi, una moltitudine di persone si è riversata lungo lo storico percorso del corteo, mentre i più previdenti (che avevano acquistato un biglietto) hanno trovato posto sulle gradinate predisposte dal Comune.

Andando un po’ controcorrente, abbiamo voluto vedere come si prepara il corteo, a partire dai devoti a piedi, in rappresentanz dei diversi Comuni, ed i cavalieri e miliziani.

A partire dalla via Don Bosco e nella prima parte del viale Fra Ignazio da Laconi, si sono trovati i cavalieri, uomini e donne, in sella ai cavalli bardati a festa. Le ampie gonne delle donne coprivano interamente il dorso degli animali, creando un meraviglioso gioco di colori.
Dal piazzale interno dei Salesiani, sono usciti gradualmente i gruppi dei devoti che si sono preparati a sfilare nel corteo.

Ciascun gruppo si è preparato mantenendo, con ordine, disciplina e pazienza la propria posizione e provando anche le musiche di launeddas e organetti che successivamente avrebbero accompagnato la sfilata. Uno sfavillare di colori negli abiti femminili, gonne plissettate, fazzoletti, gilet, collane in oro e argento e gioielli fanno da contraltare all’aspetto austero degli abiti degli uomini, anche se alcuni sono rallegrati dai gilet finemente lavorati con ricami colorati.
Nella via Tigellio erano posizionati i miliziani, chi già in sella e chi, invece, aspettava il via libera stando vicino alla propria bestia, carezzandola per tranquillizzarla.

Risalendo il corteo si notavano tanti bambini che, anch’essi pazientemente, aspettavano il momento in cui il corteo dei devoti si poteva muovere per unirsi in via Azuni e sfilare dopo le traccas addobbate a festa.
Nel viale Fra Ignazio erano presenti tanti spettatori che, probabilmente, preferivano assistere al corteo lontani dalla grande calca che normalmente segue la sagra.
Numerosissimi i turisti stranieri che chiedevano, ad esempio, informazioni sugli abiti e sul significato della presenza dei miliziani, molto apprezzati per il colore delle giubbe e per il possesso dei fucili antichi.

Anche quest’anno Sant’Efisio ha fatto il miracolo di unire gli abitanti di tutta l’Isola. guardate il Video.

Commenta!

3 × 1 =