Cagliari, Festa di Sant’Efisio:  occasione rara  per attirare turisti   

È  l’evento più importante di Cagliari e della Sardegna ma pare che non attragga molto i turisti  con una  partecipazione modestissima. Internet non basta, occorre un impegno degli Enti competenti

di Gianfranco Leccis

Sant’Efisio è una grande festa religiosa e l’evento più importante di Cagliari e della Sardegna. In passato si era constatato che la ricaduta turistica era modestissima. Si era detto che la promozione sarebbe stata fatta col web ma i risultati non sembra siano apprezzabili. Esistono link, fatti bene, ricchi di descrizioni, informazioni, fotografie, filmati.

Il problema è chi li vede? come fare per farli vedere? E’ qui che serve qualche idea.

L’obiettivo è che arrivino turisti per la grande Festa del 1° Maggio e non limitino la presenza alla festa, facciano visite più estese come giorni  e località, sarebbe l’avvio di  una “primavera sarda”. Evidentemente non ci si è riusciti: i turisti sono sempre pochi.

E’ possibile fare un’analisi con i dati completi per il 2017 e per gli anni precedenti grazie all’impegno ed alla capacità dell’Ufficio Statistiche della Città Metropolitana di Cagliari, subentrato all’analogo Servizio della Provincia. Si conoscono pure le provenienze, italiani e stranieri, anche per le varie regioni e nazioni nonché l’ospitalità nei vari tipi di esercizi. Sono molti dati, si cercherà di esaminarli con un po’ di pazienza.

Si sono considerati arrivi e presenze nella settimana dal 29 Aprile al 4 Maggio: nel 2017 vi è stato un buon incremento sull’anno precedente, abbastanza allineato a quello conseguito con le presenze turistiche nell’in­tero raffronto annuale. Nel totale dei 6 giorni (o notti), l’incremento è stato di 2.161 presenze, in percentuale il 23%, su un totale di 11.557, in media 1926 a notte, distribuite però in modo irregolare: il massimo è stato per la vigilia 30 Aprile con 2.412 pernottamenti. Già la notte successiva sono cominciati a scendere e sono diminuiti nelle altre notti. Tutto questo con 5.500 posti letto per notte (disponibilità già modestissima): è stato utilizzato un terzo dell’offerta ricettiva, 29%, in passato era stato ancora meno.

Considerando i tre giorni (o notti) del 29 e 30 aprile e 1 Maggio c’è stato un incremento  di 1.366 (25%). I pernottamenti sono stati 6.464 contro 5.098 del 2016.

Notare che nel 2017 il 1° Maggio è caduto di Lunedì quindi vi è stato un piccolo ponte. Esaminando i singoli dati, si può rilevare che complessivamente gli italiani sono oltre il 60% e in gran parte pernottano nelle notti del 29 e 30 Aprile. Vi sono comunque molti arrivi e presenze nei successivi giorni di Maggio, perciò presumibilmente non interessati alla Festa. Considerando i numeri si direbbe che molti turisti non siano venuti per Sant’Efisio ma per i primi giorni di Maggio.

Rispetto agli anni precedenti gli italiani sono aumentati in tutti i giorni, così come gli stranieri. Consideriamo alcuni anni pur rischiando un eccesso di numeri. Nel 2013 le presenze sono state complessivamente 9.094 (stranieri 4.181), nel 2014 9.089 (stranieri 3.839), nel 2015 8.498 (stranieri 3.376), nel 2016 9.396 (stranieri 3.558), nel 2017 11.557 (stranieri 4.436).

Si conoscono anche i dati per tipo di ricettività: negli alberghi (2.566 posti letto) nel 2017 i  pernottamenti sono stati 7.570 (65,5%), negli extralberghieri 3.144 (2.013 posti letto), nei b&b 843 (850 posti letto). L’indice di utilizzazione dei posti letto per gli alberghi IU è 49,2 (la notte del 30 Aprile 61,0: quello medio annuo 2017 è stato 44,6. Negli extralberghieri lo IU è stato 26,0. Per i b&b i numeri sono troppo bassi: sembra  che l’attività sia ridottissima, forse manca qualcosa. Però anche se avessero lo stesso IU degli alberghi le presenze in più sarebbero 2.500, in totale 14.000, se si riempissero completamente si arriverebbe a un totale di 16.000 (per 6 notti), sempre un livello modesto non all’al­tezza dell’importanza dell’evento.

Circa le provenienze. Nel 2017 tra gli italiani (3.144 arrivi e 7.121 presenze) prevalgono i sardi: 1.259 arrivi  (771 nei 3 giorni 29-30 Aprile e 1° Maggio) e 2.698 presenze (1.560). Poi i lombardi arrivi 580 (330 nei tre giorni) e presenze 1.158 (708 nei tre giorni). La terza regione è il Lazio con 460 arrivi e 859 presenze. Seguono poi Piemonte, Emilia, Veneto, Toscana, sono le regioni da cui provengono maggiormente i turisti.

Si può rilevare che nel 2016 i dati rispettivi sono stati Italia 3.453 e 5.910, Sardegna 1.387 e 2.345, Lombardia 580 e 1.158, Lazio 460 e 859.

Per gli stranieri nel 2017 gli arrivi sono stati 1.848 con 4.436 presenze, nel 2016 1.504 con 3.560 presenze, nel 2015 1.568 con 3.376 presenze, nel 2014 1.709 con 3.839 presenze. I francesi sono i maggiori frequentatori: 309 con 608 presenze in calo rispetto agli anni precedenti (nel 2015 534 e 1.097), nelle notti del 29, 30 Aprile e 1° Maggio ci sono stati 129 arrivi e 317 presenze); i tedeschi sono secondi 195 arrivi e 513 presenze sempre allo stesso livello; terzi gli inglesi 207 arrivi e 432 presenze (in aumento), seguono poi spagnoli, svizzeri e altri europei. Altre provenienze: nordamericani (117 arrivi 279 presenze), russi (11 e 25), cinesi (38 e 45), giapponesi (45 e 86).

I forestieri (italiani di altre regioni e stranieri) sono troppo pochi, purtroppo è impossibile sapere come sono stati indotti a venire a Cagliari (Internet, Agenzie viaggio?), ma il risultato è molto magro. Un suggerimento dato da un amico: installare in alcune delle principali città collegate con linee aeree manifestini nelle metropolitane con una semplice immagine e un riferimento al sito Internet. Non dovrebbe costare molto e si dovrebbe verificare subito il risultato. Sarebbe un modo semplice e rapido per informare, superare il nostro grave difetto di conoscenza. Oppure realizzare un foglio illustrativo da distribuire a tappeto in una città.

Perché Regione o Area Metropolitana o Comune non fanno una prova? Non sarebbe una grande spesa. C’è ancora il tempo per organizzarsi, vale la pena farlo!

 

 

 

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