Cagliari: Iniziati i lavori in piazza Yenne, disagi per commercianti e clienti

La parte centrale della piazza è stata telonata, per evitare pericoli. All’interno del cantiere lavorano  alcune scavatrici e si sta  procedendo allo smantellamento delle strutture portanti della contestata fontana centrale

di Antonio Tore

Sono iniziati oggi i preannunciati lavori di riqualificazione di piazza Yenne.

La parte centrale della piazza è stata telonata, per evitare pericoli ai non addetti ai lavori. Un camion ha portato all’interno del cantiere alcune piccole scavatrici, mentre alcuni operai stanno procedendo allo smantellamento delle strutture portanti della contestata fontana centrale.

“La fontana e il piccolo praticello dove era posizionata, non aveva senso – afferma una commerciante – perché era diventata l’orinatoio dei cani della zona, lasciati liberi dai loro padroni di scorrazzare senza controllo e di depositare i loro ricordi. Ben venga, quindi, la sua sparizione”.

Dopo appena alcune ore dall’apertura del cantiere, sono visibili i disagi che tutti dovranno sopportare: i tavolini dei bar e ristoranti, finora posizionati nella piazza, e limitati dalla fontana, sono stati spostati di qualche metro verso l’ingresso degli esercizi commerciali, restringendo, di conseguenza la carreggiata pedonale ed il passaggio delle persone.

“L’impresa ci ha assicurato che i lavori dureranno una decina di giorni – dice un ristoratore – anche se l’Assessorato non ha fornito tempi certi. Il piano iniziale prevedeva il posizionamento dei tavolini vicino all’ingresso dei locali, mentre invece, sembra, che una volta liberato spazio dalla fontana, i tavolini potranno essere risistemati nella piazza, mantenendo, comunque, una posizione prospicente ogni singolo locale”.

“Ci hanno detto verbalmente – aggiunge un altro commerciante – che tutti dovremo dotarci di tende da mettere sopra la porta d’ingresso del locale, ma non potranno essere superiori a due metri e mezzo di ampiezza. Inoltre, i gazebo dovrebbero avere tutti lo stesso stile e non potranno superare i 40 mq”.

Un’altra preoccupazione è espressa da un altro commerciante: “Avrebbero potuto eseguire i lavori in un altro periodo dell’anno – dice -, per esempio in autunno inoltrato o in inverno. In questo periodo che si avvicina all’estate, viene limitata la voglia dei turisti di fermarsi a mangiare o bere qualcosa, perché non è piacevole stare vicino a ruspe e lavori in corso”.

Sembra di avvertire alcune incertezze nei lavori complessivi, dunque, e, forse, un po’ di chiarezza da parte degli Uffici comunali preposti non guasterebbe.

 

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