Cagliari: La figlia del Che, Aleida Guevara, alla Mem mercoledì 17 maggio

Oltre che per essere un’attivista, Aleida Guevara è famosa a Cuba, e non solo, per la sua attività di pediatra specializzata nelle allergie: assiste bambini e disabili negli ospedali del suo e di altri Paesi, come Angola, Ecuador e Nicaragua

 di Antonio Tore

 Organizzato dal Circolo “José Martì” dell’Associazione di amicizia Italia-Cuba si terranno in Sardegna una  serie di iniziative in occasione della visita in Sardegna di Aleida Guevara. In particolare, mercoledì 17 maggio alle 16,30 nello spazio eventi della Mem si svolgerà un dibattito dal titolo “Diritti  Salute Istruzione-  viaggio intorno a Cuba”. A introdurre il dibattito sarà Emanuele Pes, coadiuvato da Franco Uda e Antonello Murgia. L’incontro sarà moderato da Giacomo Serreli.

Il giorno successivo, 18 maggio alle ore 12,30, Aleida Guevara, visiterà il presidio Ospedaliero di Isili e saluterà anche il Comitato “Sanità Bene Comune”. Alle ore 16 ad Ales e Ghilarza visiterà i luoghi di nascita e di vita di Antonio Gramsci, mentre alle 18 si terrà un incontro pubblico dal titolo “Gramsci e Guevara dalla parte degli ultimi”,  in collaborazione con l’Associazione Casa Museo Antonio Gramsci.

Venerdì 19 maggio, infine, alle ore 11.30 Aleida parteciperà ad un incontro con gli studenti del Liceo Siotto a Cagliari, cui parteciperanno Francesco Lamonica, del Circolo José Martì, Francesco Ara, coordinatore dell’Unione degli Studenti e la Prof. Gabriella Cambosu

Oltre che per essere un’attivista, Aleida Guevara è famosa a Cuba, e non solo, per la sua attività di pediatra specializzata nelle allergie: assiste bambini e disabili negli ospedali del suo e di altri Paesi, come Angola, Ecuador e Nicaragua. Conserva memoria del padre, benché avesse soltanto quattro anni e mezzo durante il suo periodo rivoluzionario in Congo e sette quanto il Che fu sommariamente giustiziato in Bolivia.

“Mio padre non ha potuto avere l’opportunità di vivere con noi la nostra infanzia. Ma, nonostante fosse via la maggior parte del tempo, ci inviava storia e disegni nelle sue cartoline”.

“Mi rallegra pensare che mio padre sia un simbolo per milioni di giovani, ma allo stesso tempo mi viene da fare una considerazione: i giovani vogliono cambiare il mondo, ma poi non fanno nulla veramente e dicono che il Che è stato un loro idolo. E’ stato? Quindi non lo è più?  Ad esempio, lui si era battuto perchè il diritto allo studio fosse un diritto universale e adesso sembra che non sia più un valore”.

Sono alcune delle considerazioni espresse a più riprese da Aleida Guevara che, sicuramente, faranno capolino anche negli incontri in Sardegna.

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