Cagliari:  operatori esterni   del verde ritirato il bando

Il dirigente ha ritirato  il contestato  bando per l’affidamento del servizio di verde pubblico a Cagliari. Esattamente come chiesto dalla segretaria Valentina Marci nella lunga battaglia che ha spazzato via ogni dubbio sull’obbligo di inserire la clausola sociale nell’appalto

redazione  

Aveva ragione la Flai Cgil: il dirigente ritira finalmente il contestato bando per l’affidamento del servizio di verde pubblico a Cagliari. Esattamente come chiesto dalla segretaria Valentina Marci nella lunga battaglia che ha spazzato via ogni dubbio sull’obbligo di inserire la clausola sociale nell’appalto.

Quarantasei giorni di mobilitazione, quattro scioperi, sette giornate di presidio davanti al Comune e alla sede del Servizio del verde pubblico: sono stati l’impegno e la lotta del sindacato e dei lavoratori a far capire che quel capitolato, pubblicato solo un giorno prima che entrasse in vigore il nuovo Codice degli appalti, poteva e doveva essere modificato.

Ha puntato sulle regole e sulle leggi da rispettare e tirato dritto fino allo snodo della vertenza la segretaria Flai Cagliari Valentina Marci, che sottolinea il sostegno decisivo rappresentato dall’azione del Direttore generale e dal Segretario comunale, intervenuti per chiarire al dirigente il quadro normativo di riferimento. I sessanta operatori che da vent’anni si occupano di verde pubblico non rischiano di perdere il posto di lavoro, così come garantisce l’inserimento della clausola sociale in base al Codice degli appalti ma anche nel rispetto di una delibera comunale del 2012 che fissa il principio per cui la continuità lavorativa deve essere salvaguardata.

“La soluzione di questa vertenza – ha detto la segretaria Flai – offre una prospettiva nuova e importante sul sistema degli appalti in generale e può fare da apripista ad altre situazioni in cui le amministrazioni appaiono titubanti sull’inserimento della clausola sociale”.

 

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