Cagliari: proseguono i lavori nel Corso Vittorio Emanuele,  affiorano nuovi  reperti?

Corso Vittorio Emanuele, ancora rinvenimenti di resti romani? Al momento gli scavi sono ancora limitati, appena la piccola ruspa va  un po’ in profondità affiorano   resti che sembrano  mura  romane  

di Antonio Tore

Sono ripresi, ai primi di marzo, i lavori di sistemazione e rifacimento dei sottoservizi e delle pavimentazioni stradali nel Corso Vittorio Emanuele, per quanto concerne il tratto dall’incrocio con via Sassari fino a Via Caprera.

La fascia centrale, come quella già conclusa che va da piazza Yenne a via Sassari, verrà realizzata con una pavimentazione lastricata in basoli di granito e avrà una larghezza costante pari a 3,80 m. Le zone laterali, di larghezza variabile, saranno pavimentate con tozzetti di porfido.

Dopo la rimozione della vecchia condotta idrica, che sarà sostituita da Abbanoa, saranno realizzati i sottoservizi e allacci per la rete di smaltimento acque meteoriche e nere, la predisposizione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica. I lavori dovrebbero durare circa 10 mesi. Come si può leggere nel progetto “a lavori ultimati” il corso “sarà destinato esclusivamente al traffico pedonale”.

Il tutto, naturalmente, che i tempi siano rispettati dall’impresa che svolge i lavori e, salvo che, non sorgano nuovi intoppi e problemi attualmente non ipotizzabili.

Al momento gli scavi sono ancora abbastanza limitati, ma, come era facilmente prevedibile, appena la piccola ruspa ha iniziato ad andare un po’ in profondità sono affiorati i resti di mura che ricordano lo stesso genere ritrovati durante i lavori di scavo del Largo Carlo Felice e nelle immediate vicinanze dell’incrocio con via Sassari.

Come è visibile, appunto, nei precedenti scavi di fronte all’ex Cis, l’area delle costruzioni  romane è ancora chiusa e delimitata da recinzioni, ma è evidente che lo stop imposto l’ha resa impraticabile e non fruibile dai cittadini e ancora non è dato sapere quando e come i lavori saranno conclusi, salvaguardando, logicamente, anche i resti romani riaffiorati.

Lo stesso problema si riproporrà negli scavi appena iniziati? E se si ritrovassero resti romani anche nel tratto fino a via Caprera, sarà possibile per l’azienda rispettare i tempi di completamento delle opere previsti in 10 mesi?

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