Consiglio regionale: nel 2017 approvate 27 leggi in 63 sedute

Nel 2016 erano state approvate 38 leggi. Le sedute del 2017 hanno impegnato il consiglio per oltre 170 ore. Oltre alle 27 leggi, sono stati approvate 3 risoluzioni, 4 documenti, 12 mozioni e 11 ordini del giorno.  

di Annalisa Pirastu

 

Nel 2017 il Parlamento sardo ha approvato 27 leggi nel corso di 63 sedute e per la prima volta, da anni, è riuscito a concludere il dibattito e l’esame dell’articolato e degli oltre mille emendamenti che sono stati presentati alla manovra finanziaria, la quale è approvata la scorsa settimana. Questo ha consentito di evitare l’esercizio provvisorio, garantendo risorse immediate, a disposizione, soprattutto degli Enti locali.

«In particolare, tra i provvedimenti approvati – ha detto il presidente Ganau – segnalo il riordino della rete ospedaliera, frutto di oltre un mese di confronto democratico tra maggioranza e minoranza che alla fine ha portato a migliorare quelli che sono i contenuti del documento proposto dalla Giunta e che getta le basi per una sanità migliore nella nostra isola, definendo finalmente una rete ospedaliera riordinata, rinnovata, moderna e più funzionalela legge statutaria in materia di rappresentanza di genere con l’inserimento della doppia preferenza di genere nella legge elettorale,  un risultato importante per il quale c’è stato un impegno condiviso da parte di tutti i Capigruppo che consentirà, già dalle prossime elezioni, una maggiore partecipazione delle donne all’attività legislativa e una loro adeguata ed equa presenza nel Parlamento sardo. Rimane l’obiettivo di modifica dell’attuale legge elettorale – ha proseguito –  una legge ingiusta che rimane carente di misure incisive che garantiscano una rappresentanza politica più corrispondente ai voti espressi dagli elettori».

Il massimo rappresentante dell’Assemblea sarda si è soffermato inoltre sugli altri provvedimenti che hanno visto nascere un dibattito in Aula :  le disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia “non una semplice leggina come ingiustamente è stata definita, ma una misura necessaria che consente oggi di avere norme che governano l’edilizia più chiare, semplici, innovative e partecipate, una semplificazione a vantaggio innanzitutto dei cittadini – ha detto – anche se rimane da approvare la legge urbanistica, già in commissione,  per la quale c’è ampia disponibilità ad entrare nel merito di ciascuno articolo».

Il presidente ha inoltre ricordato l’approvazione delle norme in materia di Turismo “un provvedimento anche in questo caso atteso da tempo che garantisce la possibilità di predisporre strategie al passo con i tempi”

Ganau ha a poi ricordato le leggi a sostegno del comparto ovi-caprino “frutto anche dei confronti serrati che la Conferenza dei Capigruppo ha avuto con il Movimento dei Pastori Sardi e le organizzazioni agricole, riunite nel Tavolo verde”.

Il Presidente ha ricordato la legge sull’organizzazione e il funzionamento delle compagnie barracellari. Ha continuato ricordando la nomina del Garante per l’infanzia e l’adolescenza “l’auspicio è che a breve il Consiglio riesca a trovare la stessa unità per la nomina del Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà 

Inoltre ha ricordato sua personale adesione alla raccolta firme per indire il referendum sul riconoscimento della condizione di insularità nella Costituzione “un sostegno convinto, rafforzato da quanto deciso dal Consiglio regionale che nella Consulta corso-sarda, riunita a Santa Teresa il 4 luglio, si è espresso unanimemente sul tema, approvando la deliberazione sul riconoscimento della condizione di insularità, in attuazione dell’art. 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Consentitemi di ringraziare tutti i Presidenti dei gruppi consiliari e il lavoro svolto in questi mesi in seno alla Conferenza dei Capigruppo – ha sottolineato ancora –  che ha sostenuto e studiato tutte le possibili soluzioni per risolvere le numerose vertenze in atto negli incontri svolti qui in Presidenza. Tavoli di confronto dove abbiamo ascoltato le ragioni di tutti, ricevendo oltre 40 delegazioni.”

È proseguita poi l’azione di apertura all’esterno del Consiglio regionale con le manifestazioni per la Festa di Liberazione a Bono con la partecipazione del partigiano Umberto Lorenzoni e il coinvolgimento delle scuole, l’organizzazione di eventi di rilievo come la mostra dei figurini di Mario Sironi, prezioso patrimonio custodito da anni nel palazzo, con numerosi visitatori anche a Sassari nella sede della Fondazione di Sardegna.

E ancora Ganau ha menzionato il convegno in Aula organizzato insieme all’associazione “10 Aprile – Familiari vittime Moby Prince” che è stata l’occasione per ricordare una tragedia ancora irrisolta. La due giorni di approfondimento dedicata al regionalismo e finanza pubblica alla quale hanno partecipato i Presidenti delle Assemblee legislative delle regioni italiane.

La seduta consiliare dedicata alla violenza di genere che ha visto la partecipazione del Capo della Polizia Franco Gabrielli “iniziativa che ha dato sostegno e forza alle azioni che Giunta e Consiglio stanno portando avanti per affrontare un fenomeno che ha assunto i contorni di una vera e propria emergenza – ha detto Ganau.

Il Presidente ha quindi ricordato a presentazione a Roma alla biblioteca del Senato degli Acta Curiarum, che ha permesso alla collana degli Atti del Parlamento sardo di varcare i confini dell’isola.

Infine la costruzione del portale storico. online da settembre , dedicato ai resoconti di tutte le sedute consiliari, a partire dalla prima del   28 maggio 1949.

 

 

 

 

 

 

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