Continuano gli sbarchi di algerini nel Sulcis

Bloccati dai carabinieri a Sant’Anna Arresi e Teulada e accompagnati al campo di accoglienza di Monastir. La denuncia dell’On. Pili

di Antonio Tore

Sbarcano in piccoli gruppi i migranti algerini che hanno scelto le coste del sud Sardegna per arrivare in Italia e, forse, col desiderio di proseguire per altre nazione europee.

Dopo i 69 arrivati fra lunedì e martedì, durante la notte e questa mattina si sono registrati altri due sbarchi di 25 algerini.

Il primo barchino con a bordo 13 migranti è approdato alla prima spiaggia di Porto Pino, nel comune di Sant’Anna Arresi. Gli algerini sono stati rintracciati dai carabinieri e dopo le visite mediche sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir.

Stessa sorte è toccata agli altri 12 rintracciati questa mattina a Teulada, tutti uomini di nazionalità algerina, apparentemente in buone condizioni di salute.

Proprio ieri l’On. Pili aveva ribadito la propria convinzione che “La rotta Algeria-Sulcis è la porta d’ingresso per i terroristi in Europa: nella spiaggia di Porto Pino, nel comune di Sant’Anna Arresi, sbarcò lo stesso attentatore di Charleroi che il 6 agosto 2016 ferì due agenti con un machete al grido di Allah u Akbar, attentato rivendicato dall’Isis il giorno dopo”.

“Ci domandiamo – ha proseguito Pili – quanti altri ne sono entrati in Sardegna senza alcun tipo di controllo e verifiche incrociate. E’ da quattro anni che con atti parlamentari denuncio la pericolosità di questo tragitto”.

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